Minacce di morte, urla sotto casa e paura per sé e per i figli: una donna di 30 anni, incinta all’ottavo mese, è stata soccorsa dalle forze dell’ordine nel quartiere Torrevecchia dopo l’ennesimo episodio di violenza da parte dell’ex compagno. Quest’ultimo è stato denunciato per maltrattamenti al termine di una relazione segnata da aggressioni e intimidazioni.
Una relazione segnata da violenza e minacce
Secondo quanto riportato da “Il Messaggero”, il rapporto tra i due durato circa due anni era caratterizzato da continue scenate di gelosia. Nel tempo, gli episodi sarebbero degenerati in insulti e minacce sempre più pesanti.
Le intimidazioni si sarebbero trasformate anche in violenze fisiche, tra schiaffi e spinte, avvenute persino durante la gravidanza avanzata della donna.
Le aggressioni anche davanti ai figli
Nonostante la nascita imminente di un bambino, l’uomo avrebbe continuato a manifestare comportamenti aggressivi, legati al sospetto di presunti tradimenti. Gli episodi si sarebbero verificati anche davanti ai due figli della donna, di 5 e 8 anni.
Per questo motivo, la 30enne aveva deciso di lasciare la casa e trasferirsi temporaneamente dalla madre, nel quartiere Torrevecchia, insieme ai bambini.
L’ultimo episodio: “Ti ammazzo”
L’episodio più recente risale al pomeriggio di sabato 28 marzo, poco dopo le 16. La donna si trovava nell’abitazione della madre con i figli quando ha iniziato a ricevere messaggi minatori dall’ex compagno.
Non ottenendo risposta, si è presentato sotto casa, iniziando a urlare e a citofonare con insistenza. “Ora salgo e facciamo i conti”, avrebbe gridato.
Torrevecchia, insulti e minacce: la chiamata al 112
Temendo per la propria sicurezza e per quella dei familiari, la donna ha contattato il 112. Gli agenti arrivati sul posto hanno trovato l’uomo ancora davanti al palazzo, in evidente stato di agitazione.
Una pattuglia lo ha allontanato, mentre altri operatori hanno raggiunto la vittima all’interno dell’abitazione.
Le indagini e i precedenti
La donna è stata ascoltata per diverse ore dagli agenti, mentre si trovava in stato di forte agitazione e preoccupazione per i figli e la madre. Secondo quanto riferito, la situazione sarebbe precipitata dopo il licenziamento dell’uomo.
Il comportamento dell’ex compagno, già denunciato in passato per maltrattamenti e stalking da una precedente partner, sarebbe peggiorato anche a causa della ripresa dell’uso di sostanze stupefacenti.
La donna non lo aveva mai denunciato prima
Nonostante la gravità degli episodi, la 30enne non aveva mai presentato denuncia prima dell’ultimo fatto, nella speranza che l’uomo potesse cambiare.
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