Inclusione socio lavorativa |per donne over 35

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Giovedì 8 maggio, Camera di Commercio, alla presenza di professionisti, di esperti e dei soggetti protagonisti destinatari del bando, il primo dei tre appuntamenti con il convegno dal titolo “Asili domiciliari: un servizio integrativo ai nidi d’infanzia”.

Associazione Solidarietà Onlus
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CATANIA – E’ ancora in corso, ma i tempi sono già maturi per fare un primo bilancio del progetto “Childcare – Al Via… ai Nidi e ai Servizi Familiari Domiciliari”, promosso dall’ASA, Associazione Solidarietà Onlus, con la collaborazione del Cesfor. Sono circa 30 le donne over 35 che hanno aderito al bando finanziato dai fondi comunitari distribuiti dalla Regione Sicilia: un’occasione per dare sostegno concreto, nuove opportunità di inclusione sociale, un impiego, a soggetti svantaggiati da alcuni fattori, quali l’età, le condizioni economiche e sociali alla base di uno stato di emarginazione che lede la dignità personale.

Giovedì 8 maggio, Camera di Commercio, alla presenza di professionisti, di esperti e dei soggetti protagonisti destinatari del bando, il primo dei tre appuntamenti con il convegno dal titolo “Asili domiciliari: un servizio integrativo ai nidi d’infanzia”, finalizzato al confronto e alla valutazione del percorso formativo affrontato fin qui, cioè fino alle attività di stage e work experience dove si ha la possibilità di mettere in pratica la formazione ricevuta durante i 20 mesi della durata del corso. “Si tratta – spiega Marina Virgillito, presidente dell’Asa – di donne in molti casi in possesso di titoli di studio da poter spendere nel mondo del lavoro, e a cui l’associazione, che opera in favore del benessere delle famiglie e dei minori, privilegiando in modo particolare il ruolo della donna come madre, moglie e lavoratrice – intende fornire un sostegno reale, che non si esaurisca ma guardi a un reinserimento senza scadenze, fornendo gli strumenti per intraprendere un percorso professionale in piena autonomia”.

L’iniziativa, nello specifico, è finalizzata al potenziamento dei servizi per l’infanzia, come i nidi domiciliari, esperienza, questa, già provata con successo nel Nord Europa e da qualche tempo nel Nord Italia. Scopo del progetto è quello di incrementare l’occupabilità in particolare di donne con figli a carico, disoccupate e inoccupate, con reddito basso e insufficiente al sostentamento economico del nucleo familiare; innovare, migliorare e potenziare i servizi all’infanzia e alle famiglie disponibili sul territorio di riferimento; creare servizi per lo sviluppo dell’Economia sociale e della capacità competitiva del terzo settore nelle aree di riferimento. Altri due momenti volti al confronto sul corso del progetto sono già in programma il 27 giugno a Palermo e il 12 settembre.

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