L'Api raddoppia all'Ars| e Tabacci incoraggia Lombardo - Live Sicilia

L’Api raddoppia all’Ars| e Tabacci incoraggia Lombardo

Nel gruppo di Rutelli l'ex Udc Lo Giudice
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Il gruppo dell’Api (Alleanza per l’Italia) raddoppia a sala d’Ercole: oltre a Mario Bonomo, oggi ha ufficialmente aderito al gruppo anche l’ex Udc Giuseppe Lo Giudice, uscito dal partito di Casini diversi mesi fa. Per suggellare il patto politico, presentare alla stampa la nuova squadra siciliana e confermare il sostegno dell’Api al governo Lombardo, sono arrivati nell’Isola il leader nazionale, Francesco Rutelli, e il deputato Bruno Tabacci. “Quanto è successo in Sicilia negli ultimi mesi – ha detto Rutelli – ha aperto la strada agli scenari nazionali. Abbiamo creduto fortemente e continuiamo a credere all’importanza della creazione di un terzo polo, che si candidi a diventare il primo e che sia alternativo sia a un Pdl dominato dalla Lega, che a una sinistra che non è in grado di insidiare la maggioranza”. Per quanto riguarda la situazione regionale Rutelli, nel confermare il sostegno del suo partito al governo Lombardo, ha aggiunto: “Riteniamo saggio che Lombardo mantenga un’interlocuzione costruttiva col governo nazionale, nell’interesse della Sicilia”.

Poi è stata la volta di Bruno Tabacci. “L’esperimento di Lombardo si colloca all’interno della fase di evoluzione della politica italiana e della costruzione di un polo nuovo che può diventare un punto di attrazione per il Paese” ha detto il portavoce dell’Alleanza per l’Italia. “Nel nostro sistema – ha aggiunto – gli elettori non scelgono direttamente i governi, ma i parlamentari. Incoraggiamo Lombardo, guardiamo con favore la sua iniziativa. Consideriamo il laboratorio politico siciliano un punto importante nell’evoluzione politica nazionale”.

Lo Giudice, infine, ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a questa scelta, attribuendo all’esercizio della politica come professione uno dei problemi dell’Isola: “Uno dei mali della Sicilia – ha detto Lo Giudice – è il “professionismo” della politica, inteso come meccanico esercizio del potere per il potere, di chi insegue una carica e, una volta ottenuta, si preoccupa solo di conservarla perdendo di vista il ruolo di responsabilità che un eletto ha verso gli elettori. Il progetto di Alleanza per l’Italia apre una prospettiva nuova nel processo di rinnovamento della politica italiana e per questo ho ritenuto di condividerne le aspirazioni e gli obiettivi. Rispetto allo scenario regionale – ha concluso Lo Giudice – condivido l’apertura di credito dell’Api al Presidente Lombardo perché finalizzata a favorire una nuova stagione di riforme contro la palude della mediazione continua che nega sviluppo alla Sicilia e ai siciliani”.


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Commenti

    Uno dei mali della Sicilia – ha detto Lo Giudice – è il “professionismo” della politica, inteso come meccanico esercizio del potere per il potere.
    E invece Lo Giudice pratica il cambiamento di casacca, la più nobile delle arti politiche siciliane e nazionali: ma perchè si giustifica? Non c’è bisogno carissimo Lo Giudice, le magnifiche sorti e progressive in nome delle quali tutto si fa e tutto si disfa , sono storia vecchia.

    Una cosa buona l’ha fatto Lo Giudice si è allontanato da Romano, il male dell’UDC, il problema serio e che altri deputati del partito si lasciano trascinare da Romano che ha dimostrato di non essere all’altezza del ruolo che occupa. State rovinando il partito, un partito a cui credevo io e altri migliaia di elettori. Vergognaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa

    per roberto
    e giusto che lo giudice vada con tabacci insieme con tè, infatti tabacci incoraggia lombardo non perchè ha visto l’immobilismo causato da lui ma per i voti che potenzialmente gli possono portare poi dellla sicilia non gli frega niente, ma è meglio così perchè tra incapaci si capiscono bene, godetevela fin che potete.
    saluti

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