Investito e ucciso in via Roma| Individuato il pirata della strada

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Commenti

    Non ho mai capito perche’ a Palermo sembra che le macchine e le moto non abbiano i freni

    Ogni giorno a Palermo, per ora, qualcuno muore ammazzato. Cosa siamo diventati ? Delle bestie ?

    ho notato che molti possessori di smart guidano come i pazzi sara’un caso?

    La colpa non è delle Smart ma di chi le guida. Io ne ho una e non solo non corro o vado contro senso ma se vedo un pedone che attraversa sulle strisce rallento e mi fermo. E’ come avere un coltello in mano, puoi utilizzarlo per tagliare in cucina così come per uccidere qualcuno, dipende dall’uso che ne fa chi lo maneggia….

    Tranquilli un paio di giorni ed è tutto finito. Funziona così. non fateci caso.

    Un po’ di tolleranza zero contro l’eccesso di velocità in città no? Ritiro patente e sequestro vettura preventivo e salviamo la vita a qualche innocente, forse a noi stessi.

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Caro Direttore, Carolina Varchi indica con chiarezza ciò che ancora non funziona: giovani che partono, liste d’attesa interminabili, rete idrica inefficiente, trasporti inadeguati, aree interne che si spopolano. E chiede riforme di sistema, obiettivi misurabili e una politica capace di guardare oltre il quinquennio. Ma proprio qui nasce una domanda: se dopo cinque anni questi problemi restano, perché la risposta dovrebbe essere necessariamente altri cinque anni con lo stesso Presidente? La continuità deve riguardare le buone riforme e i risultati raggiunti. Per ciò che invece non è stato realizzato, il ricambio può essere una risorsa. Conserviamo ciò che ha funzionato. Per quello che resta da fare, forse è proprio il momento di cambiare.

La Sicilia che vorrebbe Ismaele è quella che vorrebbero tutti i siciliani per bene, stufi della politica delle promesse, di persone incompetenti che occupano posti di responsabilità solo grazie al fatto di leccare il culo ai politici potenti di turno, Facciamo sentire forte la nostra voce e cambiamo una volta per tutte la nostra bella e amata Sicilia.

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