Irpef, a Palermo scatta l’aumento: la stangata sarà nel 2026

Irpef, a Palermo scatta l’aumento: la stangata sarà nel 2026

Inzerillo esce dall’Aula al momento del voto

PALERMO – Tutto come previsto. Il consiglio comunale di Palermo ha approvato le aliquote Irpef per il 2024, alla luce dell’accordo con lo Stato che eviterà il fallimento della città: l’aumento quest’anno sarà limitato, si fa per dire, visto che l’aliquota passerà dallo 0,9 dell’anno scorso all’1,002, il che significa un incremento del gettito di quattro milioni di euro.

Non che sia una novità: le nuove aliquote erano state infatti già fissate nel piano di riequilibrio (attualmente all’esame della Corte dei Conti e su cui i magistrati contabili hanno chiesto chiarimenti) e calate nel regolamento l’anno scorso. La delibera approvata oggi è servita in qualche modo a confermare che la pressione fiscale aumenterà, anche sul fronte dell’imposta regionale sulle persone fisiche. “L’accordo con lo Stato comporta l’andare oltre i limiti di legge rispetto all’addizionale – ha detto in Aula Ugo Forello – Al momento il massimo per le altre città è un’aliquota dello 0,8, mentre Palermo e altri quattro comuni possono andare oltre come stanno già facendo”.

Nel 2025 i numeri resteranno invariati, con un gettito fissato a 63 milioni circa, ma aumenterà gradualmente dopo: nel 2027 si passerà a 79 milioni, quindi 16 in più di oggi, e addirittura a quasi 87 l’anno successivo con l’aliquota che si attesterà a oltre l’1,3 fino al 2031. La delibera è passata col voto della maggioranza, tranne che del capogruppo di Forza Italia Gianluca Inzerillo che è uscito dall’Aula in polemica con la propria coalizione per la mozione sulle coppie omogenitoriali.


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