PALERMO – “Qui nessuno cerca privilegi, ma chiediamo di potere verificare su scala nazionale dove è possibile intervenire per mettere al sicuro chi affronta disagi enormi. La verità è che il sistema è andato in tilt, aspettiamo centinaia di migliaia di vaccini promessi, un’attesa è estenuante. C’è una disastrosa paralisi”. Così a SkyTg24 il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, sul no all’ipotesi isole Covid free.
“Sono convinto che bisogna continuare a procedere col dato anagrafico, perché chi è più giovane è meno esposto”, ha poi aggiunto Musumeci parlando delle modalità con cui proseguire la campagna di vaccinazione. “Il problema non è quello delle categorie, che crea frizioni e inspiegabili gelosie, noi abbiamo bisogno di andare dalla popolazione più anziana a scendere”, ha aggiunto.
Poi l’inchiesta sulla presunta manipolazione dei dati Covid. “Ruggero Razza è stato fra i migliori assessori che la Sicilia ha avuto in 75 anni, questa è l’unica certezza – ha esclamato Musumeci -. In una terra come la nostra, Razza ha dato lezioni di stile istituzionale, si è dimesso dopo mezz’ora per una frase infelice”. Sulla frase di Razza, ‘spalmiamo i morti’, finita nelle intercettazioni dell’inchiesta, Musumeci ha aggiunto: “E’ una frase da criminale? Da mafioso? Certo, è stata frase infelice. Lasciamo lavorare i magistrati: se qualcuno ha sbagliato pagherà, se qualcuno non ha sbagliato in tanti dovranno dare delle scuse”.

