Istigazione razziale su Facebook, imputati Candiani e Cantarella

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Commenti

    C’è un giudice a Berlino! Brava la giudice Montuori e solidarietà ai catanesi, agli immigrati e al quartiere San berillo che non meritano di essere descritti in quel modo.

    Non sono simpatizzate di alcun partito politico in particolare, della Lega non condivido ne il pensiero e nemmeno le linee politiche, ma di una cosa sono comnvinto, occorre in Italia una profonda riforma della Magistratura e dei sistemi di attivazione dell’azione penale.

    tutto è riformabile ma fare video che istigano alla discriminazione in Italia è ancora reato per fortuna c’è un giudice a catania come c’era aBerlino..per fortuna

    non mi riferivo al fatto specifico, penso di averlo puntualizzato

    Peccato che il giudice di catania vede da un solo lato e non contesta a nessuno il reato di clandestinità. Giustizia daltonica, il rosso non lo vede mai.

    Ahitè, ricorda che chi di razzismo ferisce, a processo finisce.

    non mi riferivo al fatto specifico e comunque parecchie volte ho visto processi mediatici finiti nel nulla con perdita di tempo da parte di tutti, principalmente mi riferisco a questo ed è un problema che potrebbe coinvolgere tutti perciò evitiamo ipocrisie

    Invece, di clandestinità e reati come lo spaccio e istigazione alla prostituzione non perisce nessuno! Perchè votano voi

    Che il quartiere San Berillo sia in mano ai clandestini è un dato di fatto incontrovertibile

    Mi chiedo però se il reato di CLANDESTINITA’ esista ancora o viene lasciato solo nella carta….e mi pare che secondo la Cassazione tale reato non conosce attenuanti che valgano l’assoluzione….
    Aspettiamo quindi da una Magistraturà così attenta e precisa anche di verificare le condizioni di tale reato nel TERRITORIO ITALIANO.

    Chi vive nei quartieri chic non può rendersi conto di come si vive nei quartieri già degradati e adesso pieni anche di clandestini che non hanno diritto a stare nel nostro paese. Quindi, i giudici, dovrebbero smettere di fare politica e di seguire la moda del razzismo facile, ed amministrare la giustizia in modo serio e senza ideologia, cercando di immedesimarsi nelle condizioni di un popolo che oramai è stanco di questa finta accoglienza che ci sta portando alla catastrofe, prima che si arrivi ad un punto di non ritorno.

    La legge n. 94 del 2009 introdusse, nel Testo Unico delle norme sugli stranieri extracomunitari, l’art. 10 bis che sanziona la condotta dello straniero che fa ingresso o si trattiene nel territorio dello Stato in violazione delle disposizioni che disciplinano, appunto, l’ingresso ed il soggiorno in Italia dei cittadini di Paesi non appartenenti all’Unione europea (con esclusione, quindi, dei cittadini comunitari, nei cui confronti questo reato non si applica).
    La sanzione è l’ammenda da 5.000 a 10.000 €: trattasi di un reato contravvenzionale, punito con la sola pena pecuniaria, per il quale non è possibile l’adozione di forme limitative della libertà personale, quali l’arresto o il fermo di polizia, perché il nostro sistema processuale penale non consente di mettere in carcere una persona per un reato che non è punito con la pena detentiva.
    Quindi,lo straniero che entra o soggiorna illegalmente in Italia non può essere arrestato, quindi viene denunciato a “piede libero”, e, nelle more del processo, è libero di andare dove vuole: quando dovesse essere condannato a pagare l’ammenda chi lo recupererà mai?
    Capito che razza di presa per i fondelli? mentre in un qualsiasi altro paese al mondo, di sbattono in carcere. W l’Italia!

    “Le nomine in magistratura? Sono frutto di spartizioni e di accordi. Chi non appartiene a una corrente è sicuramente penalizzato”.
    Ecco le ultime (clamorose) rivelazioni di Luca Palamara, l’ex presidente dell’Anm, radiato qualche giorno fa dalla magistratura. L’ex magistrato ha parlato apertamente a Le Iene:
    “Così funziona la magistratura: nomine, carriere e la lotta tra le correnti, e chi non vi fa parte di una corrente viene certamente penalizzato. Se un candidato non ha l’appoggio non riesce a diventare Procuratore della Repubblica. Ci sono dei casi, ma sono molti rari, in cui un non appartenente a una corrente ricopre un incarico perché questo avviene soprattutto per i posti di minore importanza, per i più importanti le correnti sono dominanti…”, un significativo estratto della chiacchierata di Palamara con le Iene. Quanto a quando il Csm ha nominato Giuseppe Pignatone procuratore capo di Roma l’accordo si è fatto, assicura Palamara, “assolutamente nei medesimi termini degli accordi tra le correnti”, cioè riunioni tra esponenti. “Chi individua il nome sono solo i magistrati – precisa l’ex toga – La politica, ovviamente, diciamo così dà un indice di ascolto di comprensione di quello che accade perché sono cariche importanti nella vita pubblica del paese e quindi chiaramente non rimane estranea a questi importanti momenti”.
    “L’allarme lanciato da Berlusconi sulla politicizzazione della magistratura? Non era infondato. Bisogna svolgere un serio momento di riflessione sulla storia politico giudiziaria del paese, per valutare in che modo le nomine e determinati processi abbiano poi influito. E’ chiaro poi che il tema dell’uso politico della giustizia è un tema presente anche nel dibattito interno alla magistratura”.

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Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Chissà se lo pubblicate questo , ma di voi mi fido ! Mentre parlate e scrivete ancora di Schifani, di nomine e rimpasto vi è sfuggita la cosa più importante accaduta nelle ultime ore. La Meloni e’ andata a Niscemi senza “ ca….lcolare di striscio” né Musumeci ma soprattutto Schifani. Un vero schiaffo morale , per fargli capire che di loro non si fida , che non sono stati e non sono adeguati. Per fare un gesto così clamoroso una come Meloni che a mio modesto parere è circondata da gente modestissima, a partire dall’ex cognato a nordio valditara per continuare con la montaruli ecc . Se a loro pur essendo quelli che sono da un po di rilievo , il fatto che sia venuta in Sicilia senza filarseli ( tutti e due) manco di striscio è buon segnale forte e nel contempo preoccupante per noi siciliani. Sicuramente perché come ho scritto non li considera all’altezza ma lo è ancora di più per noi poiché FA capire bene a noi siciliani il livello chi ci ha guidato e ahimè continua a farlo . Situazione avvilente , anzi, direi drammatica.

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