Asp Palermo, circolare per dirigenti |"Smart working qui impraticabile"

Asp Palermo, circolare per dirigenti |”Smart working qui impraticabile”

Commenti

    questo perché ci si ostina a non voler capire cosa sia il lavoro agile e o a ritenere impossibile a prestare tecnicamente tutto ciò che è possibile, possibilissimo. Il solo lavoro che autorizza uscire in questo momento e quello dei medici del personale sanitario, delle forze di polizia, Degli addetti all’alimentazione. Poi è tutto o rimandabile o fattibile da casa. Non è credibile che all’ASP tutto il personale non possa essere a detto a modalità di lavoro agile. Chi pensa questo si assume una responsabilità enorme

    Concordo con Giuseppe. Non c’è quasi niente che oggi non si possa fare da casa grazie ad un telefono, una linea ed un account e-mail.

    La dirigente ovviamente fornisce tutti i dipendenti di presidi di protezione (guanti e mascherine) fa pulire giornalmente i locali, insomma garantisce e si assume ogni responsabilità,

    ….ovviamente dimentica l’obbligo della digitalizzazione di tutte le procedure nelle PP.AA., obbligatoria da diversi anni, la cui attuazione avrebbe consentito, almeno per gli uffici amministrativi, il c.d “lavoro agile”: questa è l’Italia.
    Spero che la dirigente non addossi tale omissione ai predecessori.

    Indubbiamente se l’ASP di Palermo non e’ in grado di garantire lo smart working non e’ neanche in grado di fare i controlli su chiunque non lo applica! Quindi, in questo momento, e’ in contrasto con quanto deciso dal Governo nazionale ed io mi faccio una domanda: perche’ non chiuderla e lasciare ai medici in prima linea il compito di gestire la situazione? Si risparmierebbe una notevole quantita’ di denaro che ben potrebbe essere impiegata per l’attuale emergenza!!!

    Meglio stare a casa e dormire.

    Ai medici? Ma dove vivi, in cima ad una montagna? Ma avete una minima idea di quel che scrivete oppure commentate tanto per tenere in esercizio le mani? Ma senza la parte amministrativa chi li fa gli stipendi? Ordini, magazzini, ricevimento e distribuzione prodotti, manutenzioni, ristrutturazioni e allestimento aree Covid, informatica senza la quale non si producono i dati sulle patologie che servono per monitorare l’andamento di questa pandemia… fai fare tutto ai medici cosi poi ti curi da solo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI