"La legge sul dialetto? | Non insegnerà il dialetto"

“La legge sul dialetto? | Non insegnerà il dialetto”

“La legge sul dialetto? | Non insegnerà il dialetto”
In risposta all'articolo di Gaetano Savatteri "Quel pacchione che ci divide", anticipato da livesicilia e in edicola da domani sul mensile "S", ci scrive Nicola D'Agostino, deputato regionale dell'Mpa e primo firmatario della cosiddetta "legge sul dialetto" approvata all'Ars.
Lettera di Nicola D'Agostino
di
1 min di lettura

In risposta all’articolo di Gaetano Savatteri “Quel pacchione che ci divide”, anticipato da livesicilia e in edicola da domani sul mensile “S”, ci scrive Nicola D’Agostino, deputato regionale dell’Mpa e primo firmatario della cosiddetta “legge sul dialetto” approvata all’Ars

Intervento molto simpatico su un argomento molto battuto, di recente. Della qual cosa sono molto compiaciuto, da primo firmatario della legge in oggetto. Uno dei primi obiettivi che mi ero posto era proprio quello di aprire una bella discussione sull’argomento dove ognuno fosse libero di dire quel che pensava. E questo sta avvenendo. Tuttavia, quale contributo al dibattito, occorre sgombrare subito il campo da un equivoco: non si insegnerà il dialetto a scuola. Dunque il problema dei localismi non esiste. La materia peraltro sarà una, magari sul nome indiremo un concorso di idee, e dovrà abbracciare i tre temi specificati nella legge: la storia, la letteratura e il patrimonio linguistico siciliano. Tutto possibilmente in un’ora settimanale e in perfetto italiano! Certamente con l’obiettivo di approfondire la nostra storia, spesso oscurata o minimizzata dai testi ufficiali post-risorgimentali, valorizzare i nostri scrittori e narratori in lingua italiana (così da conoscere anche gli altri, non solo i Pirandello, Quasimodo, Verga, Vittorini e Sciascia, quando va bene), se possibile anche qualche testo letterario in siciliano e con ciò apprezzando anche la ricchezza della lingua siciliana. Ma, fuori dall’ironia, non vedo alcuna lezione con un docente che parla, legge, spiega e interroga in siciliano; mentre credo che, conoscendo meglio il nostro patrimonio culturale, rafforziamo la nostra identità siciliana per essere italiani migliori.

Nicola D’Agostino

Deputato regionale Mpa

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI