La lettera di Crocetta: | "Il giudice ci ha obbligati"

La lettera di Crocetta: | “Il giudice ci ha obbligati”

La lettera di Crocetta: | “Il giudice ci ha obbligati”

Crocetta attacca LiveSicilia dopo l'articolo sui termovalorizzatori. Ecco la sua lettera.

Termovalorizzatori
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In relazione all’articolo pubblicato dal giornale on line Live Sicilia in data 7 maggio 2014, dal titolo “Crocetta cambia idea sui termovalorizzatori” si sottolinea un’evidente omissione, distorsiva di una corretta informazione. In fatti, la testata, menzionandola, dimostra di avere letto la delibera di Giunta del 28 aprile 2014, n.94 (liberamente consultabile sul sito istituzionale all’indirizzo http://www.regione.sicilia.it/deliberegiunta/file/giunta/allegati/106201Deliberazione_n__94_del_28_aprile_2014.pdf). L’articolo in questione non fa alcun riferimento al fatto che la scelta di acquisire eventuali proposte conciliative elle controparti è stata disposta dal Tribunale di Milano, che ha invitato “… le parti a valutare nuovamente ipotesi conciliative già sollecitate dal Giudice dopo la formulazione da parte dell’Avvocatura dello Stato di conclusione del processo a seguito di cessazione della materia del contendere, come esposto nell’ordinanza del 20 luglio 2012”. Poiché si tratta di un estratto del verbale dell’udienza del 22 aprile 2014, riportato testualmente nelle premesse della stessa delibera (pag. 3, secondo considerato), avrebbe potuto e, soprattutto, dovuto, intendere e rappresentare ai lettori che quella di acquisire eventuali proposte conciliative non è stata una scelta della Regione, ma un cogente invito rivolto dal Giudice, peraltro già a luglio 2012, quando diversi erano Presidente della Regione e difesa. Peraltro, pur in presenza di tale invito, nella stessa delibera (pag. 5 ultimo capoverso) – ma anche in questo caso Live Sicilia ha omesso la notizia – questo Governo ha precisato che la Regione non rinunciava allo stato alle proprie pretese, riservandosi ogni azione. Dunque si potrebbe concludere nel senso che l’omissione di notizie rilevanti per rappresentare correttamente la posizione della Regione potrebbe essere stata, in astratto, non involontaria.
In questo caso, forse Live Sicilia un’occhiata avrebbe dovuta darla anche a Cass. Pen. n. 15176/2002, secondo cui “l’esercizio del diritto di cronaca non può ritenersi fedele al requisito della veridicità dei fatti qualora la ricostruzione degli avvenimenti avvenga in modo da travisare la consecuzione degli stessi, omettendo la proposizione di fatti rilevanti nella proposizione delle notizie.”. In conclusione, ciò di cui si può rassicurare è il fatto che, a prescindere da come la si pensi sui termovalorizzatori, è stata la Regione siciliana a scoprire la truffa ordita ai suoi danni nell’appalto in questione; è stato questo Governo a respingere la domanda risarcitoria di oltre 700 milioni di euro, vincendo tutte le cause innanzi al Giudice amministrativo; è stato questo Governo a respingere anche i ricorsi in sede civile e, per quanto riguarda i costi della difesa, saranno pagati solo in caso di vittoria e con un valore pari a metà dei minimi.
Rosario Crocetta

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