Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.


Non riescono a tradire il loro Dna di manettari e giustizialisti tranne quando gli avvisi di garanzia arrivano ai loro esponenti; in quel preciso momento si tramutano in ipergarantisti.
Si è celebrata una seduta con all’ordine del giorno la “questione morale”. Che di per se non vuol dire un ben nulla, anche a volersi riappropriare di questioni già denunciate in tempi non sospetti da Enrico berlinguer. Qui di morale non c’è più nulla, progressivamente la classe dirigente, i mezzani, il popolo intero ha ritenuto che la pratica utilitaristica del proprio tornaconto, qualunque esso sia compreso quello di buttare i rifiuti per strada, ha perduto ogni senso di pudore. Un popolo una nazione amorale, governata da personaggi di basso profilo che dovrebbero essere da esempio, da guida a quel popolo che per dirla alla Musumeci è ben rappresentato all’Ars.