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Una sola domanda: Ma lo Stato dov'è? Centinaia di persone abbandonate a se stesse, vittima dello sciacallaggio e della speculazione di tassisti , della disorganizzazione generale,,,,,, e cosa fanno le istituzioni, a parte le esternazioni farneticanti del Ministro dei Trasporti Salvini e di La Russa? Latitano. Sono in vacanza. Fanno finta di niente. "Tanto al vulcano non si comanda"..... ma si può intervenire per porre fine al disagio delle persone che ormai hanno visto andare in fumo (e cenere) le loro vacanze. Stiamo assistendo ad una situazione vergognosa. E se il Ministro dei Trasporti avesse un minimo di dignità politica, dovrebbe solo dimettersi.
Grazie Assessore per la pubblicazione di questo articolo che ci da' chiarezza dell'operato della p.a. su dati reali e non su metodi di fantascienza come fanno altre persone.
Condividendo pienamente i contenuti esposti mi chiedo e chiedo, : ma i rappresentanti da noi eletti al Parlamento Siciliano agiscono e parlano a titolo personale o sulle basi delle proposte dei cittadini che li hanno votati?? Se io , da professionista , devo fare una proposta ai miei dirigenti , devo relazionare il motivo della proposta, che andrà discussa e sostenuta o meno. I nostri parlamentari quando mai si sono peritati di informare i propri elettori sull'andamento degli iter da loro promossi, magari riferendo nei comitati elettorali da loro messi in piedi ad ogni elezione politica. In quelle sedi potrebbero ricevere proposte dal basso , magari più utili , perché basati sul confronto con il territorio piuttosto dei soliloqui televisivi e i pronunciamenti altisonanti provenienti da se stessi
Finalmente una voce politica , diciamo così di maggioranza, che parla sensatamente.
E se il vento soffiasse in quella direzione dovreste chiuderlo!


Dalla Sicilia desiderata alla Sicilia progettata
Ceruso ci ha descritto una Sicilia attenta alle persone e capace di valorizzare i talenti. Di Paola aggiunge pianificazione e valutazione dei risultati. Le due prospettive si completano: la Sicilia desiderata può diventare Sicilia progettata. Nelle interviste emergono soprattutto salute, lavoro e futuro dei giovani. Le competenze ci sono, ma molti giovani sono costretti ad andare altrove per trovare lavoro. Serve un sistema di matching tra bisogni dei cittadini e competenze disponibili: dal loro incontro possono nascere progetti e soluzioni concrete.
Le priorità emergano dai bisogni e dagli indicatori che ne misurano dimensione e urgenza. La politica le agendalizzi e le trasformi in progetti misurabili, coinvolgendo le competenze necessarie. Gli strumenti di monitoraggio esistono già in Sicilia, in Italia e in Europa. Rendiamoli fruibili e partecipativi: il cittadino possa seguire i progetti, valutarli e proporre integrazioni.
Due domande a tutti, partendo dagli intervistati:
Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo?
Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.
Potenzialmente la Sicilia avrebbe tutto quello che serva per cambiare in meglio. Gli manca una classe politica capace al cambiamento che non gestisca il potere come se la Sicilia fosse di loro proprietà che non agisca per conquistare consenso che ripudi il clientelismo e che operi negli interessi di tutti i Siciliani. Inizi a dimenzarrsi i loro privilegi e finisca con il litigio tra i protagonisti solo a garantirsi poteri a scapito dei Siciliani. Niente lottizzazione. Due mandati e a casa. C’è troppa gente che sta ai vertici della politica da più di 30 anni. Non abbiamo bisogno di Lupari e di persone compromesse. Chi ha problemi con la giustizia si dimetta senza pensarci.
Una Sicilia che non ha autostrade e una Sicilia comandata dai clan delle consulenze per iniziare!!
…vorrei vorrei vorrei /Che bella tiritera… /Ti sembra la maniera… per un deputato di opposizione avere solo desideri? Nessuna indicazione su cose da fare e come farle, mentre Schifani vive tranquillo in attesa che il frutto gli cada dritto dritto sulla scrivania. Lui, il Presidente, conosce i tempi. Ha atteso immobile che l’aumento delle tariffe dei traghetti arrivassero a compimento e “subito” ha convocato la riunione decisiva. Risultato: tutto fatto! Battiam le mani, viva il Presidente! Pensa tu se la riunione l’avesse convocata per tempo, il risultato sarebbe stato uguale, ma senza applausi. E in queste ore mentre all’aeroporto di Catania sono stati persi 700 voli che da qui a domani diventeranno 1000 e chi sa quanti ancora, e c’è chi dice che in auto la tratta Fontana Rossa-Falcone Borsellino è arrivata a costare pure 800 euro, il Presidente dichiara che la Regione interviene per alleviare i disagi. Evviva! Ma il più bello è solo annunciato: l’aeroporto di Catania si può spostare… Beh, che bella idea Presidente! Veramente originale. E noi ci trastulliamo con i due modi di guardare la Sicilia. Balorda nostalgia!