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Il ministro ha risolto con 60 telecamere in più ! ?
Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.
I locali presìdi di legalità, in effetti lo vediamo da dieci anni quanta legalità si è sviluppata, soprattutto al centro storico. A me pare il contrario.
L'unico modo per evitare danni è evitare questi luoghi, possono mettere tutti i presidi e telecamere del mondo
Buongiorno, è vergognoso come possa accadere tutto ciò, lo Stato DEVE INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE. METTENDO IN ATTO TUTTA LA POTENZA DELLO STATO. NON PUÒ DIFENDERSI IL PRIVATO CITTADINO. È ASSURDO TUTTO CIÒ. ALESSANDRO STRACUZZI


Sulla coscienza dei popoli europei che hanno ridotto l Africa i. Queste condizioni , che hanno bombardato la Libia e sulla coscienza dei sinistroidi italiani che li incitano ad affrontare il mare
Si goda il suo ultimo mandato perché dopo avrà tanto tempo per stare nelle panchine dei giardinetti a meditare alla sua mala politica
sempre più ridicolo,pensa alla tua citta’e ai palermitani se proprio non ti facciamo schifo.
@ luca – complimenti per la sua grande anima sensibile, altruista, empatica, generosa, in grado di sciacallare su una tragedia immane che avrebbe potuto avere anche lei e I suoi familiari come protagonisti, se soltanto foste nati dall’altra parte del Mare Nostrum. Davvero, complimenti vivissimi e in bocca al lupo per il suo triste futuro di odiatore.
Le parole del sindaco sono condivisibili ma segnate dalla incoerenza intellettuale di chi non la racconta tutta.
E’ come se della Commedia di Dante Alighieri leggessimo solo il canto XXXIII dell’Infermo per convincerci che tutta l’Opera è un thriller a sfondo politico.
Quasi mille morti dal 2012 ed un tasso di crescita del 23,6%. I suicidi per “motivazioni economiche” sono in aumento ed il fenomeno riguarda principalmente il Nord-Est Italia.
nessuna commemorazione per loro vero?
Più che ai francesi che hanno bombardato la Libia causando tutto questo allo scopo non tanto nascosto di mettere le mani sulle sue risorse energetiche allora storicamente il petrolio libico dovrebbe appartenere all’Italia che, al contrario dei francesi, non ha mai bombardato alcunchè. Infatti fu scoperto dal nostro esploratore Ardito Desio e per iniziarne lo sfruttamento nel 1939 fu costituita la società Petrolibia, controllata pariteticamente da Agip e Fiat, che però non riuscì ad entrare in fase operativa a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale.
Indro Montanelli definì questo tizio multiforme «una mezza figura, che non ha fatto neppure il solletico ai capi di Cosa Nostra».
Cosa ne sa questa “mezza figura” dei migranti italiani degli anni 50 e 60? sono figlio di uno di questi migranti italiani, perciò, posso permettermi di affermare che c’è una differenza di fondo tra i due tipi di migrazione che gli intellettuali e i dirigenti politici politicamente corretti ignorano completamente:
1)gli italiani immigrati, non ricevevano nessun tipo di aiuto dagli Stati che li “accoglievano”, ma al contrario avevano l’obbligo ed il dovere di rimboccarsi le maniche e lavorare;
2) le aziende del nord Europa erano alla ricerca di manodopera per massimizzare le loro opere nel campo minerario e nell’industria pesante. C’era, tra l’altro, una grossa ondata “di ritorno” in quanto, spesso e volentieri, finiti i lavori i “nostri” tornavano in patria;
3)i nostri concittadini fluirono in paesi che richiedevano un certo quantitativo di manodopera per far decollare la propria economia, una cosa che sicuramente non si può sostenere per l’Italia di oggi, visto anche il semplice tasso di disoccupazione: al contrario si può ricordare per l’ennesima volta come vengano calpestati i diritti dei lavoratori italiani, sostituiti marxianamente dal famoso esercito industriale di riserva;
4)i nostri concittadini entravano nei vari paesi europei con documenti alla mano ed in maniera regolare, non clandestinamente.
A questo punto mi sento di consigliare a Boldrini e seguaci radical-chic di piantarla, un giorno magari remoto, di utilizzare il “biblico” “anche noi siamo stati un popolo di migranti” e di aprire gli occhi sulla portata dell’ invasione e sul suo sostegno totalmente ingiustificato.
In base a ciò che si vede nella foto sembra che alla cerimonia ci sia lui solo!!!! Grande tragedia per carità ma piuttosto che fare commemorazioni postume, ci vorrebbe un maggior impegno di tutti per impedire che queste sciagure accadano; impegno però vero e non solo con le parole come fà chi poi va solamente a fare passerella alle commemorazioni!!!!
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