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Si possono fare tutti i congressi possibili alla fine decideranno gli oligarchico a tavolino. Fare le primarie sarebbe più saggio ed opportuno. Cardinale è nonostante gli anni trascorsi tra gli oligarchi in Sicilia. Due o al massimo tre che decidono tutto. Dov'è la democrazia diretta? Decide Roma. Siamo rimasti sudditi di Roma nonostante la tanto decantata autonomia
De Luca ha ragione. Le facce che proponete sono funerarie ,i fiori sono pronti manca l'estrema unzione che darà l'urna
Tamayo desidera e spera di essere il candidato del centro destra alla Presidenza della Regione. Qual'è stato il suo impegno in questi anni? Se il bilancio è positivo. Abbia il coraggio di candidarsi. Un nuovo mandato a Schifani mi sembra inopportuno
La vera responsabile è l'amministrazione Regionale che utilizza per la vigilanza personale non formato e inadeguato. In un museo dove ci sono esposti opere d'arte di valore inestimabile è assurdo che l'allarme non fosse collegato alle forze dell'ordine. Alla fine pagheranno i poveri custodi sprovveduti e inadeguati a svolgere le funzioni di vigilanza. Ci vuole personale armato e formato. Ripeto la responsabilità è della Regione come al solito sprovveduta e improvvisata come del resto per il parere sulle liste elezioni Comunali a Messina.Vicenda pasticciata da cui emerge una dirigenza incapace e improvvisata. Prima parere positivo e poi parere negativo dell'ufficio legislativo espresso fuori termine e persino segretato. Poi dato in pasto ai media. Una Regione che ha bisogno di essere rifondata dalla testa ai piedi.
Esprimo piena solidarietà all'Onorevole Faraone, un papà presente e affettuoso ma anche un uomo politico impegnato costantemente e concretamente a favore delle persone con disabilità e dei familiari.


Non oso mettere in discussione quanto espresso dall’on. Lanteri, ma ritengo che sicuramente ha avuto un approccio diverso da parte dei medici considerata la sua appartenenza alle istituzioni. E’ inutile nasconderlo. Si e’ piu’ disponibili verso persone importanti e note. Di solito a parte le cure si e’ trattati come dei numeri. Il caso della Lanteri e’ diverso come approccio anche se la cura stabilita da protocollo e’ uguale per tutti . Gia’ si presenta non di facile attuazione riuscire ad essere ricoverati nei tempi opportuni. Prima si va dal primario per una visita medica in privato a pagamento poi si aprono le porte dell’ospedale. Essere qualcuno conosciuto evita questo preliminare. Sono le conoscenze e chi sei che fanno la differenza. Purtroppo questa realta’ esiste. E’ una questione di mentalita’ culturale e di forma mentis dura a morire. Noi esseri umani siamo fatti cosi’ spesso il nessuno, il comune cittadino viene trattato in modo diverso. Siamo sensibili e i medici lo sono stati verso la Lanteri. Dovrebbero avere la stessa attenzione per tutti dai medici al personale parasanitario. Negare che si e’ trattati allo stesso modo non corrisponde al vero. E’ ovvio. Questo vale e accade in tutto. Ripeto se hai conoscenze hai meno difficolta’ e ricevi piu’ disponibilita’ diversamente se non sei nessuno. Purtroppo anche nella sanita’ accade E’ da ipocriti nasconderlo.
Riesce molto difficile con tutti gli sforzi possibili che ogni paziente debba essere trattato allo stesso modo. La politica non ha gli strumenti e non possiede le capacita’ per farlo. Il clientelismo di cui la politica e’ il primo attore protagonista da un esempio pessimo. Promuove spesso persone incapaci per gestire ogni cosa e soprattutto nella sanita’ in cui i vertici sono nominati dalla politica in base alla loro appartenenza politica e non alle loro capacita’. C’e’ corruzione ed incompetenza, le cronache sono piene di scandali. E’ scoraggiante che ci siano medici e funzionari corrotti. Il sistema non va e non funziona. La politica e’ la vera responsabile. E’ lontana dai cittadini. Il primo scopo non e’ fare funzionare bene il sistema ma inserire nei posti chiave gli amici. Occorre un cambiamento totale. Utopia che possa accadere.
“Ho letto e voglio prima di tutto ringraziare la signora, che spero di conoscere. Il suo atteggiamento non è stato quello di una polemica sterile ma di una critica costruttiva alla sanità siciliana. Voglio dirlo chiaramente: non si possono attendere otto mesi per un esame istologico. I tumori non aspettano”: è possibile che la Signora Gallo si senta un po’, come dire, presa in giro?
Spero che per la chiusura delle liste d’ attesa non si faccia come è successo a me, dopo 18 mesi e 3 esami pre ricovero, scompari dalla lista.