Lavoratori in lotta| “La Regione dia risposte”

Lavoratori in lotta| “La Regione dia risposte”

Una manifestazione promossa dalla segreteria provinciale della Flai – Cgil di Catania si è svolta quest’oggi dinanzi la sede dell’ente. Dalla Regione tutto tace. Ancora nessuna certezza sui tempi del riavvio dell’occupazione per i lavoratori stagionali.

Consorzio di Bonifica 9
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CATANIA – Incalza la protesta dei lavoratori del Consorzio di Bonifica 9. Nel corso del sit in di protesta, svoltosi quest’oggi dinanzi la sede dell’ente in via Centuripe, hanno annunciato che non allenteranno la presa almeno fino a quando dalla Regione non giungeranno risposte. Cosa ancora non avvenuta nonostante i continui gridi di allarme. Tutto dipende dalle decisioni a cui l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici intenderà dare corso, riguardo al riavvio dell’occupazione degli operai stagionali. Eppure c’è anche un commissario straordinario, Fabrizio Viola, il quale, tuttavia, non sarebbe nelle condizioni di dare risposte certe, in mancanza di un chiaro indirizzo da parte della Regione. Ma i tempi sono già stretti: i cento cinquantunisti dovrebbero quanto prima iniziare nei fondi tutte le opere e gli interventi propedeutici necessari per il regolare avvio della stagione irrigua 2016. Al fine, soprattutto, di evitare ritardi, così come accaduto nell’anno appena trascorso.

Ma la manifestazione di quest’oggi, promossa dalla segreteria provinciale della Flai – Cgil di Catania, è servita, se non altro, a dare luogo ad un nuovo faccia a faccia fra dirigenza consortile, sindacati e lavoratori. Riunitisi in assemblea assieme ai vertici dell’area tecnico agraria, sarebbero stati coesi nel voler annunciare battaglia alla Regione. A tutto questo, va aggiunto che i lavoratori sono già senza stipendio dal mese di dicembre. “Stigmatizziamo l’atteggiamento della Regione – si legge in una nota del sindacato – che non riconosce il ruolo fondamentale svolto dalla Bonifica per l’agricoltura”. Pretendendo inoltre, di “approfondire sin da subito, con interlocutori qualificati, gli aspetti legati, alla gestione economico-finanziaria”.

Uno scenario economico finanziario divenuto preoccupante di cui lo stesso direttore generale, Giuseppe Barbagallo aveva accennato in un’intervista di qualche giorno fa. Mettendo le mani avanti aveva già chiaramente lasciato intendere come l’ente non sia già più in grado di far fronte alle richieste avanzate dai sindacati. E comunicato, senza troppi giri di parole, che a margine di una situazione così insostenibile non rimarrebbe altro che aumentare le quote nelle bollette dell’acqua a carico dell’utenza. Insomma, un boccone amaro per gli agricoltori.

Ma la Flai-Cgil, poi, insiste sulla necessità di definire una versione più semplificata e snella dell’intero sistema di gestione dei Consorzi, specie per quanto riguarda il personale. Denunciando l’assenza, “Di una efficiente organizzazione del personale, data dalla mancata definizione della pianta organica, e di una programmazione annuale dell’impiego dello stesso personale a tempo determinato necessario ed essenziale per effettuare le manutenzioni ordinarie per avviare la campagna irrigua”. Chiedendo inoltre, ”Un intervento strategico in merito alla riscossione dei contributi consortili; un piano di razionalizzazione della spesa relativa alla gestione ed erogazione dei servizi. E se a tutto questo – continua la nota – aggiungiamo il ritardo e la diminuzione delle risorse per trasferimenti da parte della Regione e una potenziale diminuzione della percentuale di incasso dei contributi, non possiamo non essere preoccupati, dei risvolti economico sociali che scaturiranno dalla fallimentare gestione politica e amministrativa dell’ente di bonifica catanese e dalle mancate risposte registrate sino ad ora rispetto alle nostre richieste”.

La lotta, dunque, si profila implacabile. “La nostra preoccupazione – prosegue il segretario Flai-Cgil Alfio Mannino – non è solo volta a tutelare i livelli occupazionali, ma innanzitutto a salvaguardare la funzionalità dell’ente, perché senza una irrigazione adeguata dei nostri terreni agricoli viene compromessa l’intera agricoltura catanese. Ribadiamo inoltre che una campagna irrigua adeguata presuppone una attività manutentiva delle reti fatta per tempo, e non come l’anno scorso che le manutenzioni sono state avviate nel mese di giugno quando invece bisogna irrigare i campi. Chiediamo un urgente incontro con il presidente della Regione, con l’assessore al ramo e con il commissario straordinario, riservandoci di avviare ogni possibile azione sindacale a tutela dei lavoratori e dell’ente in questione. Comunicando sin da ora che da lunedì saranno proclamate manifestazione di protesta con azioni eclatanti”.

La nota di Cia e Confagricoltura. “Il Consorzio di Bonifica di Catania è al collasso e con esso rischia di crollare tutto il sistema dei consorzi di bonifica siciliani, oberati da una montagna di debiti e senza le risorse necessarie a garantire la normale attività”, – affermano il vicepresidente vicario di Cia Giosuè Catania e il presidente provinciale di Confagricoltura Giovanni Selvaggi. “Le casse del Consorzio – proseguono – sono vuote e come al solito si cerca di risolvere il problema gravando gli imprenditori agricoli di ruoli sempre più sproporzionati rispetto ad un servizio scadente”. “Gli imprenditori agricoli – continuano Catania e Selvaggi – chiedono al Governo della Regione e all’assessore Antonello Cracolici di intervenire con urgenza per mettere ordine al sistema della Bonifica restituendo agli agricoltori la gestione democratica di enti che siano efficienti e risanati. Per farlo è necessario revocare l’art.47 della legge Regionale n. 9/2015 nella parte in cui si prevede il disimpegno finanziario della Regione Siciliana fino al pareggio bilancio dei Consorzi a decorrere dal 2021. Si decida inoltre in merito alle priorità sui grandi interventi relativi allo stato strutturale delle dighe, i collegamenti tra invasi, lo stato di salute delle reti scolanti e delle condotte idriche nonché lo stato dell’arte delle centrali di sollevamento e la loro funzionalità”- concludono.

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