PALERMO – La situazione finanziaria delle 9 ex province siciliane verrà esaminata mercoledì mattina in un vertice convocato dal presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e dall’assessore all’Economia Alessandro Baccei con i 9 commissari dei liberi consorzi comunali. Le 9 ex province siciliane sono sull’orlo del default e difficilmente potranno predisporre i bilanci di previsione per il 2016 in forza dei forti prelievi forzosi operati dal Governo nazionale con la legge di Stabilità 2015. Nei giorni scorsi in una lettera inviata al Governatore Crocetta, i 9 commissari avevano rappresentato la pesante situazione finanziaria in cui versano gli enti che amministrano, sottolineando le disastrose conseguenze cui andranno incontro i territori, se non arriveranno le somme necessarie per ‘chiudere’ i bilanci.
‘Si proceda con immediatezza ad approvare la legge sulle province siciliane, la quarta, già pronta per essere incardinata in Aula. Si concluda in tal modo il tormentato percorso legislativo di riforma, togliendo ogni alibi al presidente Crocetta, che attrabuisce alla mancata conclusione dell’iter legislativo il disastro delle province. Purtroppo, ancora una volta, possiamo dire che Forza Italia aveva preannunciato che questa riforma flop non avrebbe comportato che un peggioramento dei servizi erogati dall’ente intermedio. Un disastro assoluto, un collasso finanziario che pesa e peserà sulle spalle dei siciliani. Uno scempio al quale si aggiunge il prelievo tributario, quale sottrazione canagliesca del governo PD-Renzi che toglie alle nove province dell’Isola, circa 120 milioni di euro, gli stessi soldi dell’RC Auto versati dai cittadini”. Lo dice Marco Falcone, capogruppo di Forza Italia all’Ars.

