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La Sicilia che non vorrei è da condividere, anche se si ha la sensazione, magari errata, che sia stata generata dalla forza del destino. Ma la Sicilia che si vorrebbe tocca tutti gli argomenti. Con levità, almeno quando si afferma che con il Pnrr e i fondi europei non possiamo ripetere lo sbaglio di non creare qualcosa di duraturo, non facendoci notare che proprio oggi Repubblica Palermo e il Giornale di Sicilia titolano nelle rispettive prime pagine: “Il flop della rigenerazione urbana - La Sicilia perde 44 milioni” e “Pnrr lumaca, persi 44 milioni”. Comunque, va bene l'ottimismo, ma cantare la mezza missa, come direbbe Camilleri, non si può: tutto ciò che succede sotto le nuvole in quella celebre canzone è orribile, per non esagerare diciamo fuori misura, un po' come fatti e persone di Sicilia. Ma in una sua storia immaginaria, cosa chiederebbe Camilleri a un rappresentante dei lavoratori? Chiederebbe: “Che te ne fotte di quello che c'è sopra le nuvole, se intanto qui sotto ci stiamo (metaforicamente) bagnando?”.
Vorrei la Sicilia in primis Pulita. Poi vorrei tanto verde, alberi, parchi, dove bambini possano giocare in mezzo alla natura, visto che non esistono più posti per loro. E in fine, non perché non ci sono altre cose da aggiungere, ma perché la lista è così lunga che non basterebbe lo spazio. Avere dei politici in grado di ascoltare i cittadini e fare di più per la comunità. Ecco vorrei questo.
La Sicilia è terra complessa, antropologicamente parlando della sostanza umana che la abita- Terra di Riina e Falcone. uomini di onore vile e uomini coraggiosi fino alla morte ; tanto dell'u no e tanti dell'altro. E' nel sague che circola;, l'unico antidoto è l' emigrazione che comporta trasfusione, forse non solo per la sola Sicilia ma per lItalia intera. Solo la creatività alla Nino Frassica può rigenerare, esempio : governo di salute regionale:Tamajo presidente, Schifani , Lavardera, Deluca, Schinnici assessori.....rompere, sparigliare, rovesciare, soprrendere per ricostruire.
Una bella inchiesta giornalistica sul valore della rieducazione della pena a quando ?
Bellissima iniziativa, speriamo che con questo cantiere riparino i marciapiede


Noi siamo preoccupati per le sorti dell’onorevole Zitelli e voi babbiate con queste sciocchezze?
L’eterno inguaribile male dei politici è anche la pretesa di essere i depositari della verità e di non tener conto degli orientamenti dei cittadini.
Nel noto ed affidabilissimo sondaggio effettuato recentemente da Euromedia Research (uno dei più importanti istituti italiani operanti nei sondaggi) emerge il chiaro inequivocabile successo di Musumeci che ottiene oltre il 46% di voti dagli elettori intervistati. Sarebbe l’unico candidato di centrodestra a poter vincere contro l’onorevole Caterina Chinnici.
Ebbene, cosa dicono i politici dominanti di centrodestra? Non candidiamo Musumeci perché essi, evidentemente, se ne fregano di quel che pensano gli elettori.
Non riesco a comprendere se tali ipotesi dei politici dominanti siano frutto di invidie personali o collettive verso un presidente, Nello Musumeci, voluto dagli elettori perché onesto, bravo, competente, equilibrato e capace oppure se tale scelta sia frutto di quell’autostima di taluni politici che, da soli, pretendono di autoattribuirsi poteri valutativi maggiori di quelli del 46% dei siciliani.
In Sicilia, la realtà supera la fantasia. Incredibile, ma è così. Lo sappiamo sin dai tempi in cui per non far vincere Musumeci, vinse la sinistra con Rosario Crocetta. Ora si sbandiera la candidatura di Cateno De Luca che nel suddetto sondaggio ottiene percentuali modeste.
Vedrete che, in siffatto scenario, vincerà ancora una volta la sinistra con l’onorevole Caterina Chinnici. Per fortuna, però, questa volta non avremo più un novello Crocetta perché Caterina Chinnici è persona di grande equilibrio, livello etico e professionale.
Musumeci Unico Presidente. I Siciliani Ti Stimano.