Monumenti, palazzi e siti storici | Le Vie dei tesori ha "fatto 13" - Live Sicilia

Monumenti, palazzi e siti storici | Le Vie dei tesori ha “fatto 13”

La nuova edizione nei cinque week end tra il 4 ottobre e il 3 novembre

Palermo
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PALERMO – Le “Vie dei tesori” riscoprono 163 siti di Palermo: luoghi storici, monumenti, edifici, antichi palazzi. E’ il programma della nuova edizione della manifestazione, presentato oggi a palazzo Steri, che si apre con un invito al pubblico: “Scopri la bellezza che ti appartiene”. Molti luoghi non sono infatti conosciuti, per tanti altri saranno ripresi aspetti di vita inediti e suggestivi. La manifestazione, che è alla tredicesima edizione, prevede visite e incontri nei cinque week end tra il 4 ottobre e il 3 novembre. Il format dell’iniziativa, che propone molti eventi collaterali, suscita, ha detto Laura Anello che ha ideato e organizzato il festival, “grande interesse tanto è vero che molti comuni chiedono di essere ammessi nel circuito”. Tra gli eventi proposti anche incontri con il puparo Mimmo Cuticchio, drammatizzazione negli edifici storici, passeggiate tra i tesori di Palermo.

Tra le mostre inserite in rassegna, quella che farà rivivere storici capolavori. Distrutti, perduti, bombardati, rubati: sette capolavori realizzati tra il XVII secolo e il Novecento riaffiorano dal mistero della loro fine e ricompaiono in una mostra a Palermo. I loro cloni ad altissima definizione, praticamente identici agli originali, sono stati realizzati dalla Factum Art con la stessa tecnica che ha fatto rinascere la Natività del Caravaggio rubata 50 anni fa all’Oratorio di San Lorenzo a Palermo. La mostra, inserita tra gli eventi delle “Vie dei tesori”, è stata voluta dall’associazione degli Amici dei musei siciliani presieduta da Bernardo Tortorici di Raffadali che ha organizzato una settimana di manifestazioni in occasione del mezzo secolo dal furto del Caravaggio. Le opere perdute per i motivi più disparati e ora riprodotte saranno esposte a palazzo Abatellis dal 10 ottobre. Le loro drammatiche storie sono state raccontate con i documentari di Sky Art. L’elenco si apre con “Medicina” di Gustav Klimt bruciato dalle SS nel Castello di Immendorf, in Austria, nel 1945. Ci sono poi il “Concerto a Tre” di Jan Vermeer rubato all’Isabella Stewart-Gardner Museum di Boston nel 1990 e il ritratto di Winston Churchill realizzato da Graham Sutherland nel 1954. Fu distrutto dalla moglie dello statista convinta che il dipinto lo rendesse brutto. Le “Ninfee” di Claude Monet è stato distrutto in un incendio al MoMA di New York nel 1958 e “La Torre dei Cavalli Azzurri” di Franz Marc, rimosso dai nazisti dalla National Gallery di Berlino e finito nella collezione privata di Hermann Goering, è scomparso alla fine della guerra. Il “Vaso con cinque girasoli” di Vincent Van Gogh del 1888 è andato distrutto nel bombardamento di Osaka: si trovava nella casa di un collezionista giapponese. E infine “Myrto” di Tamara de Lempicka fu rubato da un ufficiale nazista a Parigi nel 1943. Non è stato più ritrovato. Utilizzando ogni traccia disponibile (foto, illustrazioni, resti dell’opera), è stato fatto un accurato lavoro di ricostruzione attraverso scanner ad alta definizione e l’uso di stampanti in 3D in grado di ricreare i tratti delle pennellate. (ANSA).


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