Legge sugli appalti, il M5S: "Troppe falle nella normativa nazionale"

Legge sugli appalti, il M5S: “Troppe falle nella normativa nazionale”

Adriano Varrica spiega i motivi del voto contrario

PALERMOAdriano Varrica, deputato del M5S all’Ars e componente della commissione Ambiente e Territorio, commenta gli ultimi sviluppi riguardanti la legge sugli appalti e spiega i motivi del voto contrario.

“Chiesto un pacchetto di misure ad hoc”

Troppe le falle della normativa nazionale, in ogni modo abbiamo cercato di raddrizzarne le storture in fase di recepimento dinamico – afferma Varrica – . Non potevamo che votare contro, come abbiamo fatto, anche se abbiamo provato a mettere qualche toppa soprattutto per potenziare la Centrale Unica di Committenza e per contrastare il rischio corruzione e infiltrazioni criminali. Per questo abbiamo chiesto e ottenuto di mettere a punto, con apposito decreto, un pacchetto di misure ad hoc“.

“Ci siamo adoperati – aggiunge il deputato – per dare la possibilità al governo di formare e rafforzare la capacità amministrativa della Centrale Unica di Committenza e degli enti locali e regionali in materia di appalti pubblici. Siamo anche intervenuti per rendere più efficienti le commissioni giudicatrici nei casi in cui queste siano composte da personale esterno alla Pubblica Amministrazione”.

“Grande attenzione – continua Varrica – abbiamo dato, nel corso del nostro lavoro emendativo, al dilagante fenomeno della corruzione e al pericolo di infiltrazioni. Per questo siamo soddisfatti di avere ottenuto che, con apposito decreto, venga predisposto un pacchetto di misure specifiche per contrastare la corruzione e le infiltrazioni criminali negli appalti pubblici, anche attraverso l’adesione obbligatoria a protocolli di legalità”.

“Bene anche l’istituzione, grazie ad un nostro emendamento, di un tavolo tecnico sugli appalti pubblici. Abbiamo pure cercato, nei limiti del negativo quadro normativo vigente, di inserire freni amministrativi al subappalto indiscriminato, a tutela dei lavoratori e delle imprese. Ci dispiace che non siano state accolte le proposte relative alla tutela della concorrenza e al contrasto ad accordi illeciti in fase di affidamento”.


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