LEONFORTE (ENNA) – È stato arrestato dalla polizia per usura il leonfortese Carmelo Maimone Baronello. 55 anni, è stato condannato in via definitiva anche per estorsione, porto e detenzione abusiva di armi da guerra e clandestine. Tra i reati per cui è stato condannato a 6 anni figurano ricettazione e detenzione abusiva di munizioni. Il tutto tra Leonforte e Nissoria.
Secondo la polizia, poteva contare su complici armati, all’occorrenza, fino ai denti. E prestava soldi a tassi da usura, piccole somme o finanziamenti più elevati, chiedendo indietro, in certi casi, anche il doppio. Avrebbe prestato denaro a numerosi leonfortesi. L’arresto è stato eseguito dalla sezione di Polizia giudiziaria del Commissariato di Leonforte.
L’operazione Blood Brothers
Maimone Baronello è stato coinvolto nel 2017 nella cosiddetta operazione Blood Brothers. Secondo la polizia, assieme a dei complici, aveva scelto accuratamente i nascondigli per riporre una pistola, decine di munizioni e un fucile, risultato rubato. Le armi erano dentro un tubo di cemento e uno di plastica, sotterrati in un fondo rurale di contrada Cipolla, a Nissoria.
Ma la polizia le ha trovate lo stesso e lo ha arrestato assieme ad altre due persone. Perlustrare i terreni si è rivelata un’attività molto complessa, data la vastità dell’azienda. Ma dopo ore di ricerca, la tenacia degli agenti fu premiata.
La perquisizione in campagna
Il tubo di plastica conteneva una pistola calibro 7,65 con matricola abrasa, quattro caricatori da otto cartucce dello stesso calibro, per un totale di 32 proiettili. Poi ve ne erano altre 49 in un pacco, 18 in una busta, 28 in un barattolo di vetro e altre 40 in un contenitore di vetro. Tutte dello stesso calibro.
Le ultime munizioni rinvenute erano per il fucile, 6 cartucce calibro dodici in un anfratto lungo il muro perimetrale. Le armi erano tutte ben funzionanti e pronte all’uso. In un secondo momento si è scoperto che il fucile risultava rubato.

