L'ex Udc Romano battezza | i suoi "Popolari per l'Italia"

L’ex Udc Romano battezza | i suoi “Popolari per l’Italia”

La spaccatura. Nasce il Pid
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Si consuma la spaccatura in casa Udc. “Guardi, ho qui l’atto costitutivo per un nuovo gruppo. Ci chiameremo ‘Popolari per l’Italia di domani. Per ora siamo cinque. Ma vedrà per domani potremo ricevere molte altre adesioni…”. L’ex segretario siciliano dell’Udc Saverio Romano mostra in sala stampa due fogli con l’atto di nascita di un nuovo gruppo parlamentare. Più che di gruppo forse sarebbe meglio parlare di componente visto che a Montecitorio, perché se ne possa formare uno, sarebbero necessari almeno 20 deputati. Deroghe a parte. Ma Romano è ottimista: “Per ora, ripeto, siamo cinque. Ma attendiamo tante altre adesioni…”. E’ il rito che celebra il distacco.

Insieme a Saverio Romano hanno deciso di lasciare il gruppo centrista altri tre esponenti siciliani (Calogero Mannino, Giuseppe Ruvolo e Giuseppe Drago) e il napoletano Michele Pisacane. Drago però a luglio era stato dichiarato decaduto dall’incarico di parlamentare dalla Giunta per le elezioni in seguito ad una condanna passata in giudicato che prevedeva tra l’altro l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. Voto che, a breve, dovrebbe essere riconfermato dall’Aula della Camera.

Saverio Romano ha poi rincarato la dose via comunicato stampa, perchè il clima è ormai da piatti volanti: “Non penso che Casini sia così ingenuo da consegnare il governo della regione siciliana al Pd senza una contropartita politica. Casini ormai sostiene di tutto pur di non disvelare ciò che è ormai a tutti ben chiaro, ossia il suo accordo col Pd e la deriva a sinistra di un partito come l’Udc che ancora oggi sente di appartenere a ben altra cultura politica. Del resto l’esempio siciliano non è l’unico: l’accordo con Mercedes Bresso così come l’esperimento Marche da lui stesso rivendicato dimostrano ampiamente che si sono gettate le basi di ciò che avverrà nei prossimi mesi. Per parte nostra, se così non dovesse essere, e Casini volesse tornare nel centrodestra, non ci opporremmo di certo”. C’eravamo tanto amati…


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