Li definì "bastardi" | Condannata Paola Perego - Live Sicilia

Li definì “bastardi” | Condannata Paola Perego

Paola Perego (la foto è presa da facebook)

Una storia che da Barrafranca arriva alla Cassazione. Al centro, la tragedia di un tredicenne e una trasmissione in tv.

Cassazione
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BARRAFRANCA (ENNA) – Paola Perego, la conduttrice televisiva attualmente alla guida di ‘Domenica In’, è stata condannata ai fini civili dalla Cassazione a risarcire i danni da diffamazione nei confronti di cinque uomini finiti nelle indagini sull’uccisione di un ragazzino e poi del tutto scagionati che, nelle prime battute dell’inchiesta, erano stati sospettati e arrestati. Peraltro, uno solo venne arrestato con l’accusa di omicidio. La Perego li aveva chiamati “bastardi” in diretta tv nella puntata di ‘Verissimo’, trasmissione che conduceva il 16 maggio 2006, giorno degli arresti. Con la Perego, è stato condannato al risarcimento anche un giornalista che nella stessa puntata aveva utilizzato il termine “assassini” riferendosi agli arrestati.

Ad avviso della Cassazione, la Perego e il cronista hanno superato “il limite della continenza” e non possono invocare la giustificazione di averlo fatto nel nome “del diritto di cronaca e di critica” in quanto hanno pronunciato espressioni “gravemente infamanti e inutilmente umilianti” che sono trasmodate “in una mera aggressione verbale” degli indagati. “La circostanza che nei confronti della persona sottoposta ad indagini sia stata specificamente emessa una ordinanza custodiale, – sottolinea la Cassazione nella sentenza 4158 depositata oggi – senz’altro non attenua la cautela che deve essere osservata nella propalazione della notizia, pur sempre trattandosi di uno sviluppo delle indagini preliminari che va monitorato e verificato nel tempo, senza ingenerare nell’ascoltatore il convincimento della colpevolezza dell’indagato”. A chi fa informazione su inchieste in corso, “non è consentito – proseguono gli ‘ermellini’ – rappresentare la vicenda in termini diversi da ciò che è realmente, ossia un mero progetto di accusa attorno ad ipotesi di illecito e di penale responsabilità, che resta però da verificare”.

La Cassazione, inoltre, osserva che la Perego aveva “consapevolezza” che l’espressione “bastardi” era “offensiva” in quanto subito dopo averla pronunciata, ricordano gli ‘ermellini’, la conduttrice aveva aggiunto: “il direttore di Verissimo non vuole che lo dica, ma è l’unica cosa carina che mi vien da dire!”. Il delitto – l’omicidio del tredicenne Francesco Ferreri – nel quale erano rimasti implicati i cinque indagati, del tutto scagionati in appello e in Cassazione, è rimasto ancora senza colpevoli ed è avvenuto a Barrafranca (Enna) il 16 dicembre del 2005.


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Commenti

    Mi chiedo come mai perego sia adesso in rai a spese nostre.

    Io non capisco ci lamentiamo che in Italia non c’è giustizia
    I giudici non fanno bene il loro lavoro..
    Ma per fortuna i giornalisti possono fare e dare la sentenza…
    Ricordiamoci che in uno stato civile ed democratico c’è sempre e ci sarà sempre la presunzione d’innocenza
    Forse avvolte
    O meglio troppe volte e parlo in generale c’è ne dimentichiamo
    Ma fino ad un verdetto di colpevolezza una persona
    E al 100% innocente
    Sarà il tribunale a dire il contrario
    Ma i giornalisti di ora pensano solo a fare odience e non più giornalismo
    Prendi la d urso con il teatrino del cacciatore fatto vedere da striscia la notizia….
    Ci definiscono una potenza ma non siamo altro che una barzelletta agli occhi del mondo…!!!

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