Libri e musica a Villa Filippina | Una sfida raccolta dai palermitani - Live Sicilia

Libri e musica a Villa Filippina | Una sfida raccolta dai palermitani

La serata di venerdì scorso, dedicata alle letture e alle note dei Pink Floyd ha riscosso un ottimo successo. Eppure, sembrava un azzardo...

We Love Reading
di
4 Commenti Condividi

In molti avevano suggerito che fosse un azzardo. A Villa Filippina, poi! Una delle roccaforti della movida estiva palermitana, tutta musica, chiacchiere e cocktail. E poi, si sa… i libri sono per i vecchi o per i topi da biblioteca. Di libri si parla nei luoghi ad essi deputati. Rigorosamente in libreria e possibilmente nel pomeriggio. Al massimo all’ora dell’aperitivo, che fa chic, ma in tempo per raggiungere gli amici da qualche altra parte e iniziare la serata, magari vantando i propri impegni culturali. Ma di sera no, proprio no!

Sì, in effetti, suonava un po’ come un azzardo. Ma alla fine ci venivano in mente le parole dell’Enrico V di Shakespeare: “Noi pochi, noi felici!”. E abbiamo lanciato la sfida a Palermo.

Mettete insieme un po’ di ingredienti, e la scena sarà subito pronta. Una dolce sera di settembre, il portico di Villa Filippina che si illanguidiva sotto le luci tiepide, un palco affollato di microfoni, fili e strumenti musicali. Scrittori, attori, musicisti, e soprattutto loro, i libri! Già, proprio quella parola che alle volte ci rende così scettici e talvolta anche vagamente annoiati… libri! Eppure erano tutti lì, riuniti a celebrare questi unici protagonisti. Non ci sono stati soltanto i nomi, le idee, le performance attoriali e quelle musicali. Non ci sono state celebrazioni dell’ego, ma tutto era concertato per rendere omaggio alla scrittura, che è in primis una forma d’arte, al di là del poter essere anche una fonte di auto-appagamento. E in quanto forma d’arte, si esalta in compagnia delle sue sorelle, che siano esse la recitazione o la musica, e persino la lettura. Perché anche la lettura, in quanto esperienza estetica, è una forma d’arte.

Quindi non ci è sembrato strano di parlare di libri, un po’ come si fa tra vecchi amici. Non ci è sembrato strano far rivivere le pagine attraverso la voce, l’anima e l’interpretazione. Non ci è sembrato strano nemmeno il ricercare quegli stessi sentimenti e quelle stesse emozioni dentro i testi di uno storico gruppo come i Pink Floyd. E’ stato questa sinestesia la vera anima di “We love reading”, l’evento andato in scena il 7 settembre a Villa Filippina.

E abbiamo scoperto che alla fine eravamo felici, e nemmeno così pochi! Abbiamo lanciato una sfida a Palermo, e Palermo ha risposto. Ma si può fare di più, si può fare di meglio. Se è vero che ogni popolo ha l’arte che si merita, sarebbe il caso, allora, in questi tempi di scontento, di cercare anche di meritare l’arte che abbiamo.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

4 Commenti Condividi

Commenti

    Sfida vinta. E’ stata una serata bellissima. Libri interessanti, autori simpatici e musica fantastica. Bravi tutti. E ottima anche la tua conduzione, Roberta.

    Non vorrei rischiare di essere troppo di parte, ma dico che è stata una bella serata, molto intima ed interessante. Rivivo tra le righe di questo articolo le medesime sensazioni provate durante la serata. E’ stata una esperienza diversa dal solito che ricorderò con piacere e credo anche con nostalgia. Grazie!

    W.ToThe M.

    Ripeto: me la sono goduta. E tu, Roberta, hai reso benissimo l’atmosfera e il significato di una serata che meriterebbe di essere rivissuta. Attraverso un periodo di salvifica (per me) atarassia nei confronti della città; per fortuna interrotto da rari momenti in cui sono costretto – sempre fortunatamente – a ricredermi. We love reading – a parte qualche voce sgraziata e senza volto che non manca mai, e che ha così sottolineato: “menz’ura di minchiate pi sentiri una canzuna…” – è stato uno di quei momenti.
    E ho provato un tale stato di grazia da sorridere persino al succitato denigratore delle pagine scritte e lette…

    serata carina che dimostra come cultura musica e parole possano unirsi in leggerezza!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.