Librino: incendio agli orti urbani, brucia un capanno di legno - Live Sicilia

Librino: incendio agli orti urbani, brucia un capanno di legno

Il rogo è divampato sabato 10 settembre. Ieri gli ortolani sono andati a presentare un esposto al commissariato del quartiere.
VIALE SAN TEODORO
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CATANIA – I resti bruciati sul terreno. Solo questo è rimasto di un casotto di legno all’interno di uno dei lotti degli orti urbani di Librino, in viale San Teodoro. A diffondere la notizia sono il Comitato Librino Attivo e Piattaforma per Librino, spiegando che si è trattato di un “atto di vandalismo“.

Secondo la denuncia pubblica delle associazioni, rappresentate rispettivamente da Fabio Scuto e Sara Fagone, “sempre più spesso ormai si ripetono furti di ortaggi e attrezzi per la lavorazione dei terreni“. In una escalation che ha avuto il suo culmine il 10 settembre, con l’incendio e la distruzione del piccolo capanno in legno.

Ieri attivisti e ortolani si sono presentati al commissariato di polizia di Librino e hanno presentato un esposto, chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. Al documento sono state allegate una serie di fotografie: recinzioni divelte o tagliate e le testimonianze di danneggiamenti di vario tipo. “È necessario – prosegue la nota dei comitati del quartiere – che l’amministrazione provveda a dare risposte alle richieste già effettuate dagli ortolani, prima fra tutte di attivare la vigilanza di questi orti”.

“Nel quartiere – aggiungono – si continuano a chiedere impianti di videosorveglianza proprio per potere identificare chi continua a vandalizzare strutture e altro”. Ma, in quella zona, il tema della videosorveglianza non è l’unico. Dalle sterpaglie che non vengono rimosse dai terreni comunali, agli impianti di illuminazione che hanno bisogno di manutenzione, poiché gli orti urbani “di sera si trovano totalmente al buio”.

“Inoltre si chiede di riassegnare quegli orti incolti che nessuno ha mai coltivato, o che hanno abbandonato proprio per i continui furti e la mancanza di sicurezza”. Anche perché le richieste, secondo chi vive a Librino, non mancherebbero.

“Questi orti verranno inglobati al grande parco urbano previsto nel piano di zona da oltre 30 anni, e che, forse, finalmente vedrà la luce, o quantomeno l’inizio, grazie al progetto presentato per ottenere i fondi del PNRR“, dice Sara Fagone. E Fabio Scuto aggiunge: “Un parco urbano così grande credo che debba essere valorizzato: gli ortolani devono sentire la vicinanza dei cittadini e dell’amministrazione“.


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