PALERMO – Ci sono gli 813 euro pagati a fine settembre per la fornitura dei boccioni d’acqua e – in totale – circa 7.000 euro per la stampa dello Statuto siciliano in inglese, francese e… arabo. Le spese, alla Regione, non si fermano mai, e in Gazzetta ufficiale sono state pubblicate quelle negli ultimi tre mesi del 2013.
In questo trimestre l’amministrazione regionale non ha badato a spese per la comunicazione: spese per acquisto di spazi pubblicitari. E così tra ottobre e novembre sono stati pagati 34.000 euro al gruppo ‘Rizzoli-Corriere della sera’ (Rcs mediagroup) più altri 1.452 spesi a novembre insieme con i 5.454 impegnati per la Publikompass. Poi quasi 12.000 euro per la ‘Manzoni spa’ destinati all’acquisto di spazi su La Repubblica, 10.000 euro a ‘Ediservice srl’ per spazi redazionali su ‘il quotidiano di Sicilia’, altri 12.000 per ‘Pk sud srl’ per il quotidiano ‘La Sicilia’ e 24.000 mila euro a ‘Gds media&comunication srl’ per l’acquisto di spazi pubblicitari sul giornale di Sicilia. Ci sono le grosse cifre, come quelle impegnate per il fondo delle autonomie locali, o i soldi spesi per pagare dirigenti e dipendenti regionali (oltre ad assessori e componenti dei gabinetti e delle segreterie), ma ci sono anche cifre più piccole: quasi 2.000 euro, per esempio, sono stati spesi per “acquisto e stampa di buste e camicie”, 1.000 euro, invece, per l’acquisto di una targa in ottone e “bandiere istituzionali”. E tra settembre e dicembre sono stati spesi anche 131.000 euro, 78.400, 14.300 e 55.000 euro per il “trasporto di merci pericolose fatte tra aprile e maggio”.
Poi ci sono gli 11.000 euro spesi per il patrocinio oneroso concesso alla ‘Galaas edizioni’ per “Facebook per genitori”, 4.758 euro per l’affitto di un minivan a favore della ‘Tempo reale srl’ e circa 2.000 euro spesi tra settembre e dicembre per pagare un’azienda di autolavaggi. Circa 1.500 euro sono stati spesi, invece, per l’acquisto di sedie ergonomiche. Una fornitura di poltrone fatta dalla ditta “Delta” di Maurizio Guagliata. Ma alla Regione sono stati spesi circa 100.000 euro per l’acquisto di portatili “per gli uffici giudiziari e altri dipartimenti”: circa 180 apparecchi in tutto.

