Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.


Ha perfettamente ragione, veniamo trattati come gli emigranti in Libia messi in coda per salire sui canotti che li dovrebbero condurre ad una nuova vita e alle volte trovano la morte.
È solo questione di prospettiva: se quella fila la guardi da dentro, o da fuori.
Se ci sei dentro da un paio d’ore e la coda davanti a te è sempre folla, pensi addirittura che il movimento sia solo un’illusione.
Mentre se la guardi da fuori ti sembra un gregge e per lo più non ancora immune… E nascono da chi guarda da fuori, uno a caso il commissario anticovid della provincia, le lodi: quanto sono bravi i vaccinatori, quanti ne fanno al giorno; e le condanne di vaccinandi furbetti, furboni e furbastri.
Eppure sarebbe semplice chiedere alla gente, piuttosto che collaborazione, tanta comprensione per le defaillance in Fiera. Troppe, dal primo momento sino alla sovrapposizione di questi giorni tra prenotati e no. Ma forse è l’idea di hub vaccinale ad essere sbagliata.
Il 14 aprile prenoto il vaccino, per oggi in fiera alle 16.35 arrivo in fiera premetto che lavoro a scuola mi dicono che non mi possono vaccinare perché il mio vaccino mi toccava a marzo, non solo a questo come mai non mi hanno avvisato visto che sono andato all’ufficio informazioni e mi hanno detto che i messaggi non sono arrivati a tutti? Vergogna chi gestisce tutto questo
Prenotano in over booking.
L’importante è fare record di vaccinazioni.
Non importa a quale disagi vengono sottoposti i cittadini.
Un pochino di pazienza….non è che se state in fila un paio di ore la vita vi lascia….. la lamentela è propria del palermitano….