Loris, la Scientifica prende il diario | Il legale: "La madre non è indagata" - Live Sicilia

Loris, la Scientifica prende il diario | Il legale: “La madre non è indagata”

Gli oggetti portati via da casa Stival (Foto Andrea Cassisi)

Ispezionato anche il garage (Foto Cassisi). Il legale della famiglia: "La signora non è indagata". Portati via i quaderni, e il diario del piccolo. Sequestrato un computer. La Scientifica in casa Stival(Guarda il video). Petralia: "Indagine a 360 gradi (Video)". Per tutta la giornata voci su incongruenze tra le immagini delle telecamere e il racconto della donna. Fidone: "Ho un alibi". FOTO.

il giallo di santa croce camerina
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Ha collaborato Andrea Cassisi

SANTA CROCE CAMERINA (RAGUSA) –  Svolta nelle indagini sulla morte del piccolo Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso quattro giorni fa a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. L’inchiesta, coordinata dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota, ha portato gli investigatori in casa Stival. Gli uomini del Servizio centrale operativo hanno portato via alcuni quaderni e il diario del bambino. Sequestrato anche un computer. Il legale della famiglia, Francesco Villardita, assicura: “La madre non è indagata, è parte offesa. Abbiamo fiducia nella magistratura”. Gli uomini della Scientifica sono usciti dall’abitazione di via Garibaldi a tarda sera, dopo aver ispezionato anche il garage e l’auto degli Stival.
Restano sul campo le tante voci sul contenuto dei video che avrebbero ripreso la mamma di Loris nelle strade di Santa Croce la mattina del 29 novembre scorso. Secondo indiscrezioni, ci sarebbero alcune discrepanze tra il racconto della madre e il contenuto delle clip in mano agli investigatori che cercano di dare un volto all’assassino di Loris.

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22.37. “Il bambino è stato portato a scuola, la madre non dice di averlo portato a scuola. Lo ha portato a scuola”. Lo ha affermato l’avvocato Francesco Villardita che assiste ala famiglia Stival, dicendo ai giornalisti che gli chiedevano delle incongruenze che sarebbero emerse dai filmati: “Voi li avete visti? La signora ha portato il figlio a scuola”.

22.30. Si sono conclusi i rilievi effettuati dalla polizia scientifica nell’abitazione dei genitori di Loris Stival, a Santa Croce Camerina. La polizia ha portato via diari, quaderni oggetti del bambino e anche un computer. Secondo quanto riferito dal legale della famiglia, l’avvocato Francesco Villardita, servono a “ricostruire il profilo psicologico di Loris”.

22.26. “La mamma di Loris non è indagata, e a casa sua non è stata eseguita nessuna perquisizione ma sono stati disposti accertamenti utili alle indagini. Lei è parte lesa nell’inchiesta”. Lo ha detto l’avvocato della famiglia Stival, Francesco Villardita, che la rappresenta, a conclusione dei rilievi. “La signora non è assolutamente sottoposta ad indagine – ha precisato l’avvocato Villardita – ve lo posso garantire e assicurare che quella che è stata eseguita dalla polizia scientifica non è una perquisizione ma la ricerca di elementi utili alle indagini del caso”. Il legale ha riferito che la signora sta “come può stare una madre che ha perso il figlio”.

22.09. Un cesto di quaderni, il diario di Loris e un pc sono stati sequestrati dagli uomini del Servizio centrale operativo.

21.52. Prosegue il lavoro della scientifica. I militari con le tute bianche sono scesi nel garage della palazzina di via Garibaldi. Iniziata con molta probabilità una ispezione all’interno della vettura posteggiata nei sotterranei.

21.35. “Non ci saranno tempi lunghi per chiarire le prime cose”. Così il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia ha risposto ad alcuni cronisti che gli chiedevano se la presenza delle forze di polizia all’interno dell’abitazione di Loris Stival a Santa Croce Camerina possa significare un’accelerazione delle indagini per individuare l’assassino del piccolo.

20.31 Il capo della Mobile Antonino Ciavola è appena uscito dalla casa degli Stival senza rilasciare dichiarazioni. Dentro restano ancora quattro uomini della Scientifica.

19.57. All’interno dell’abitazione ancora gli uomini della Mobile di Ragusa.

19.25. Ancora Petralia, citato da Repubblica: “C’è l’iscrizione nel registro degli indagati di una persona, ma non possiamo dire chi sia”.

19.20. La Scientifica sta lasciando la casa degli Stival

19.15. “Non si sta indagando nei confronti di una specifica persona, si tratta di atti specifici di polizia giudiziaria per l’acquisizione di elementi che potrebbero rivelarsi utili al proseguimento delle indagini”. Così il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, ha spiegato ai giornalisti la presenza degli investigatori in casa della mamma del piccolo Loris. Il procuratore ha poi sottolineato più volte che le uniche informazioni ufficiali riguardanti il caso sono quelle veicolate dalla Procura: tutto il resto “rischiano di essere informazioni sbagliate e che danneggerebbero, forse in modo irreparabile, le indagini”.

19.10. La reazione dello Stato “davanti ad un fatto di inaudita gravità”, è stata “molto forte” visto che a disposizione degli inquirenti “c’è il meglio delle forze di polizia del Paese”. Lo ha detto il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, incontrando i giornalisti per fare il punto sulle indagini sulla morte del piccolo Loris.

19.08. “Esistono una serie di video che sono allo studio. Ci sono 42 telecamere su 24 ore e sono tutte interessanti ed utili”. Lo ha detto il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia, in un incontro con i giornalisti per fare il punto sull’uccisione del piccolo Loris

18.58. In casa di Loris è appena arrivato il comandante della compagnia di Ragusa Alessandro Coassin

18.41 Gli investigatori sono ancora nella casa per trovare conferme alle dichiarazioni di Veronica Panarello rispetto ai filmati ed alle testimonianze raccolte dagli inquirenti. In casa c’è anche la mamma del piccolo Loris. Il fratellino più piccolo invece prima che la perquisizione avesse inizio è stato portato via da un familiare.

18.10. “Lasciamo lavorare tranquillamente gli inquirenti sull’omicidio del piccolo Loris che stanno facendo un buon lavoro, egregiamente diretti dal procuratore Carmelo Petralia”. Lo dice il prefetto di Ragusa, Annunziato Vardè, a margine della riunione del comitato provinciale per l’ordine pubblico e della sicurezza che si è occupato oggi del protocollo sicurezza per il comune di Santa Croce Camerina. “Non è mio compito entrare nell’attività di indagine – aggiunge Vardè – ma ritengo che il lavoro svolto dagli inquirenti e dalla procura sia egregio e spero possa dare i risultati che tutti auspichiamo”.

17.44 Sotto casa di genitori del piccolo Loris giornalisti e forze dell’ordine presidiano l’area.

17.26 Loris Stival non sarebbe sceso dall’auto della mamma davanti alla scuola di Santa Croce Camerina ma sarebbe tornato a casa con lei dopo circa un quarto d’ora da quando la donna e i suoi due figli erano usciti da casa. Secondo quanto si apprende, è quanto emergerebbe dall’analisi dei filmati delle telecamere. Le immagini registrate dalle telecamere sabato mattina fornirebbero dunque una versione diversa da quella raccontata dalla mamma del piccolo Loris. Secondo fonti qualificate le immagini racconterebbero un’altra verità: attorno alle 8 la mamma, Loris e l’altro figlio della donna sarebbero usciti da casa per salire in auto per andare a scuola. Circa un quarto d’ora dopo, sempre secondo quanto si apprende, l’auto sarebbe stata inquadrata di nuovo sotto l’abitazione in via Garibaldi e si vedrebbe Loris scendere e dirigersi da solo verso casa. La macchina con a bordo la mamma, a quel punto, ripartirebbe e, ipotizzano gli investigatori agli inquirenti, si sarebbe diretta alla ludoteca per lasciare il figlio piccolo. Dopo un altro quarto d’ora circa l’auto verrebbe nuovamente ripresa dalle telecamere mentre entra nel garage sotto l’abitazione di Loris.

17.20. Il comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza presieduto dal prefetto di Ragusa Annunziato Vardè ha messo a punto il protocollo di un ‘patto per la sicurezza per Santa Croce’ che verrà formalizzato e sottoscritto la prossima settimana. “Il protocollo prevede – dice il prefetto di Ragusa – di implementare il servizio di videosorveglianza del comune di Santa Croce Camerina già finanziato con i fondi del ministero dell’Interno del Pon Sicurezza, di avviare i sistemi di informazione per controllare le assenze degli alunni nelle scuole di Santa Croce Camerina”. Alla riunione del comitato insieme al sindaco di Santa Croce, Franca Iurato, hanno partecipato anche i due dirigenti scolastici che sono alla guida dei due istituti del comune. “il sistema Sms delle assenze – aggiunge Vardè – verrà attivato quasi subito perchè le scuole tecnologicamente sono già pronte. Bisogna solo verificare la copertura finanziaria del sistema che sarà a carico del Comune oppure attingendo ai fondi del ‘patto per la sicurezza’ di Santa Croce”.

17.12. Anche la polizia scientifica è arrivata nella casa dei genitori di Loris Stival per compiere una perquisizione. Secondo quanto si è appreso l’atto, disposto dalla procura di Ragusa, serve a riscontrare alcune incongruenze che sarebbero emerse nelle dichiarazioni della madre. Veronica Panarello, non è al momento iscritta nel registro degli indagati.

16.54. Ora nell’abitazione dei genitori di Loris sono arrivati anche gli uomini della Scientifica.

16.39 Polizia e carabinieri sono entrati nell’abitazione dei genitori di Loris Stival. Tra loro il capo della squadra mobile Nino Ciavola e il capitano dei carabinieri Domenico Spadaro. Secondo quanto si è appreso sarebbe in corso una perquisizione autorizzata dalla procura di Ragusa

15.51. “Sì, ho un alibi, ed è anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina”. Lo afferma Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo di Loris Stival, che è indagato, come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio. “Sì che ho un alibi – dice Orazio Fidone all’ANSA – basterebbe verificare ed è facilmente verificabile”. Secondo il ‘cacciatore’ la mattina della scomparsa di Loris, lui sarebbe andato al mercatino di Vittoria. “Basterebbe – sostiene – controllare i filmati delle telecamere in uscita da Santa Croce Camerina e all’entrata di Vittoria”.

14.30. Le due telecamere che inquadrano il tratto di strada che Loris Stival avrebbe percorso sabato mattina prima di andare in classe non sarebbero funzionanti. Le due telecamere, posizionate proprio ei pressi dell’ingresso dell’istituto, sarebbero andate fuori uso circa un mese fa a causa di un temporale violento che colpì Santa Croce Camerina.

14.26. La vigilessa del comune di Santa Croce Camerina che era in servizio davanti alla scuola elementare del paese il giorno in cui è scomparso Loris Stival, è stata nuovamente sentita dagli inquirenti e dagli investigatori che indagano sulla morte del piccolo. La vigilessa avrebbe infatti visto quella mattina la Polo nera con a bordo la madre di Loris, ma non si ricorderebbe del bambino. Il funzionario, secondo quanto si apprende, avrebbe raccontato che sabato mattina attorno all’orario di ingresso a scuola, avrebbe visto la mamma del piccolo Loris a bordo di una Polo nera arrivare nei pressi dell’istituto, dove la donna dice di aver lasciato il bambino. Ma, avrebbe aggiunto la vigilessa, non ricorderebbe di aver visto il piccolo Loris. Un elemento, questo, sottolineano gli investigatori, che non sta a significare con certezza che il piccolo non era nell’automobile.

13.18. ”Dobbiamo aspettarci che ci siano delle attività che possano trovare un esito favorevole non a lungo termine. I bambini bisogna sempre rispettarli. Questo é il primo elemento di riferimento per ogni cittadino, per ogni padre, per ogni carabiniere, per tutti”. Lo ha detto in merito alle indagini sull’omicidio del piccolo Loris Andrea Stival il comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Brigata Giuseppe Governale parlando con i giornalisti a Catania a margine della presentazione dell’edizione 2015 del calendario storico dell’Arma dei Carabinieri alla quale ha preso parte insieme con il comandante provinciale, Colonnello Alessandro Casarsa.

13.09. Scrive il ‘Corriere della Sera’: “Sono le 8 e un quarto. Veronica Panarello, 25 anni, la madre del piccolo Loris Andrea Stival, esce di casa con i due figli. Ma solo il più piccolo, quattro anni, entra in auto. Il maggiore, il bimbo che di anni ne aveva otto e che di lì a poco verrà trovato morto, torna indietro verso casa. La telecamera lo inquadra mentre si allontana dall’auto ed esce di scena”.

12.46. Sono oltre 10 le telecamere di impianti di videosorveglianza, pubblici e privati, che sono presenti nel tratto di strada che potrebbe percorrere un’auto per andare da casa Stival alla scuola di Loris. E quasi tutte le vie del paese hanno infatti dei sistemi di sorveglianza le cui riprese sono adesso uno dei filoni più importanti delle indagini di Polizia e Carabinieri sulla morte del bambino di 8 anni avvenuta il 29 novembre scorso a Santa Croce Camerina. Gli investigatori, su disposizione della Procura di Ragusa, hanno sequestrato tutte le registrazioni che adesso sono al vaglio di esperti.

12.42. Il proprietario del Mulino Vecchio, Peppino Caggia, struttura che dista 20 metri dal luogo del ritrovamento di Loris Stival, il giorno della mattinata del delitto non ha visto nessuno in zona. L’ex carabiniere in pensione, ribadisce che “non è passata nessuna auto, né ho veduto delle persone”. Alla domanda dei giornalisti, anche in qualità di ex militare dell’Arma, su che cosa possa essere allora successo, Caggia da la sua ricostruzione: “visto che secondo l’autopsia sarebbe stato ucciso tra le 10 e le 10.30 e a quell’ora qui non c’era alcuno, secondo me è stato assassinato in un altro posto e dopo portato qui”.

11.28. E’ in corso in prefettura a Ragusa una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto a cinque giorni dall’uccisione del piccolo Loris Stival, il bambino di 8 anni trovato morto sabato pomeriggio a Santa Croce Camerina. All’incontro, oltre ai vertici provinciali di polizia e carabinieri, partecipano il prefetto Annunziato Vardè e il sindaco di Santa Croce Camerina, Francia Iurato. Secondo quanto si apprende, inoltre, un punto sulle indagini sarà fatto nel tardo pomeriggio dal procuratore Carmelo Petralia.

10.53. Loris era un ragazzino ben integrato nella classe e i compagni gli volevano bene. Un po’ pigro e introverso ma impegnato nell’attività scolastica”. Lo dice Franco Di Martino, psicologo dell’Asp 7 di Ragusa, che insieme ad altri suoi colleghi sta aiutando gli alunni e le insegnanti della classe di Loris ad “elaborare il lutto e superare questo difficile momento”. “Da lunedì siamo impegnati in quest’attività di sostegno – aggiunge Di Martino – decisa dal direttore generale dell’Asp, di concerto col capo della Squadra mobile – agli alunni della classe di Loris e al corpo docente nonché alla famiglia. In questi primi giorni siamo stati molto vicini ai ragazzi, cercando di tirare fuori tutte le emozioni per questo fatto agghiacciante e drammatico”.

10.16. Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo di Loris, questa mattina si è recato in piazza a Santa Croce di Camerina ricevendo pacche sulle spalle e abbracci da diversi conoscenti. L’uomo è indagato, come atto dovuto, nell’inchiesta per sequestro di persona e rapimento. Fidone ha preso il caffè in un bar, ha salutato diversi amici ma non ha voluto parlare con la stampa e ha invitato cineoperatori e fotografi ad allontanarsi. Il ‘cacciatore’ è entrato poi nella chiesa di San Giovanni Battista prima di tornare a casa

9.30. La ricostruzione delle telecamere è ritenuta “fondamentale” per il prosieguo delle indagini Ufficiali e marescialli del Ros che fanno parte di un gruppo specializzato in indagini su crimini violenti, sono arrivati ieri sera a Ragusa per dare un contributo alla task force composta da Carabinieri del Nucleo investigativo e personale dello Sco e della Squadra mobile per fare luce sull’omicidio del piccolo Loris Stival. Sono gli stessi carabinieri che in passato si sono occupati di crimini come il caso di Yara Gambirasio, l’attentato alla scuola di Brindisi, l’omicidio dei coniugi Burgato di Lignano Sabbiadoro e di Roberta Ragusa di Pisa.


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