Nell’autunno del 1983 Luca Carboni entrava negli studi Fonoprnt di Bologna per registrare il suo primo album “…intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film”. Il primo ottobre 2013 è uscito “Fisico & politico”, l’ album con cui Carboni festeggia i suoi trent’anni di carriera in compagnia di altri undici grandi artisti con una tracklist che mette insieme alcuni indimenticabili successi del cantautore risuonati e riproposti in duetti inediti più tre nuovi brani.
Parlando di questo anniversario più di una anno fa con Michele Canova – produttore dell’album – Luca Carboni ha avuto l’idea di coinvolgere artisti e amici vicini al suo mondo e ripercorrere con loro alcune tappe della sua storia musicale in una dimensione nuova. La scelta dei brani è stata affidata agli ospiti e così Tiziano Ferro ha scelto “Persone Silenziose”, Biagio Antonacci “Primavera” dello stesso album (Persone Silenziose del 1989).
Miguel Bosè nel 1995 aveva curato le traduzioni in spagnolo dell’album “Mondo” e ha scelto infatti “Inno Nazionale” . Samuele Bersani ha scelto “Gli autobus di notte” dall’album “Luca Carboni” del 1987 , sempre dallo stesso album Battiato ha scelto “Silvia lo sai”, Alice “Farfallina” ed Elisa ” Vieni a vivere con me”. Con Cesare Cremonini Luca Carboni aveva già cantato durante un live “Mare Mare” e a Jovanotti piaceva “Ci vuole un fisico bestiale” dallo stesso album “Carboni” (1992).
Oltre a questi grandi successi “Fisico & politico” contiene anche tre inediti: “C’è sempre una canzone”, brano scritto da Luciano Ligabue che vede per la prima volta Luca Carboni nelle vesti di interprete di una canzone inedita non scritta da lui, “Fisco & politico” il singolo attualmente in radio scritto e cantato con Fabri Fibra che rappresenta il presente musicale del cantautore da sempre amante dell’incontro tra canzone e rap, e la ballata “Dimentica” scritta e cantata da Carboni. Dal punto di vista della produzione, l’idea di base è stata quella di risuonare di nuovo i brani del passato cercando di rispettare la loro storia ed il loro mondo, un lavoro che è stato possibile concretizzare anche grazie al talento dei musicisti italiani e americani che hanno suonato in questo album realizzato a metà tra Milano e Los Angeles.

