M5S, lo scandalo delle 'firme false' | Occhi puntati su venti attivisti

M5S, lo scandalo delle ‘firme false’ | Occhi puntati su venti attivisti

Vertice in Procura, a Palermo, fra i magistrati che coordinano l'inchiesta.

PALERMO – Sono due i super testimoni dello ‘scandalo’ sulle firme dei 5 Stelle. Il primo, anzi la prima è Claudia La Rocca, deputato regionale. Del secondo non si conosce l’identità. Ci sarebbe una differenza sostanziale fra i due. La Rocca ha ammesso di avere partecipato alla ricopiatura delle firme quando, era il 2012, si accorsero di avere sbagliato il luogo di nascita di uno dei candidati della lista per le amministrative di Palermo. Di fatto si è messa nei guai da sola, scegliendo la strada della trasparenza.

Il secondo testimone, ancora top secret, si è invece limitato ad ammettere di avere partecipato alla presunta falsificazione, ma non ha tirato in ballo altri. E di persone coinvolte ce ne sarebbero tante. La ricopiatura sarebbe avvenuta alla presenza di quindici, addirittura venti testimoni. Gli stessi che via via il procuratore aggiunto Bernardo Petralia e il sostituto Claudia Ferrari stanno sentendo come persone informate sui fatti. Il giro di audizioni, fra Roma e Palermo, andrà avanti per tutta la settimana. In queste ore il procuratore Francesco Lo Voi sta facendo il punto dell’inchiesta con i colleghi.

La svolta sembra vicina. Terminato il giro di audizioni si tireranno le somme e si conosceranno i nomi degli indagati. Quanti sono? Difficile dirlo. I pm, infatti, stanno valutando la posizioni di tutti i presenti nella sede di via Sampolo. Una volta che sarà accertata la falsificazione si dovrà distinguere fra coloro che avrebbero ricopiato le firme e coloro che avrebbero concorso alla commissione del presunto reato. Un concorso che può essere contestato anche in caso di compiacente silenzio. Sarebbe già accaduto per il secondo super testimone, la cui posizione è cambiata nel corso della convocazione dei pm. Sentito come persona infornata sui fatti, ad un certo punto, sarebbe stato necessario interrompere l’audizione: l’attivista si è ritrovato da testimone a indagato, e serviva la nomina di un avvocato.


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