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Ma siamo scemi?

I siciliani e i meridionali sono meno intelligenti dei settentrionali e per questo le aree del Sud sono meno sviluppate. Così l'emerito professore Nord-Irlandese di psicologia Richard Lynn ha risolto il problema della differenza di sviluppo socio-economico fra il Nord e il Sud d'Italia. Così mentre il Nord presenta quozienti intellettivi in media con l'Europa, più si va a Sud, più il quoziente scende. La causa? "Con ogni probabilità da attribuire alla mescolanza genetica con popolazioni del Medio Oriente e del nord Africa"
La ricerca del professor Fynn sull'intelligenza
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I siciliani e i meridionali sono meno intelligenti dei settentrionali e per questo le aree del Sud sono meno sviluppate. Così l’emerito professore Nord-Irlandese di psicologia Richard Lynn ha risolto il problema della differenza di sviluppo socio-economico fra il Nord e il Sud d’Italia. Così mentre il Nord presenta quozienti intellettivi in media con l’Europa, più si va a Sud, più il quoziente scende. La causa? “Con ogni probabilità da attribuire alla mescolanza genetica con popolazioni del Medio Oriente e del Nord Africa”.

Leopoldo Franchetti e Sidney Sonnino non avevano capito nulla. A parità di variabili (statura, istruzione e reddito), da Nord a Sud il q.i. scende fino a raggiungere i minimi in Sicilia. Sarebbe di 89 il quoziente intellettivo medio dei siciliani contro  il 103 del Friuli. Ma bisogna anche dire che Lynn è lo stesso che ha teorizzato differenze d’intelligenza in base alla razza e al sesso. Così le donne sono meno intelligenti degli uomini per via della dimensioni del cranio. Lo stesso ha teorizzato come la pelle chiara sia indice di maggiore intelligenza rispetto a quella scura.

“Infatti è risaputo che don Luigi Sturzo, Antonio Gramsci, Aldo Moro, Giordano Bruno, Luigi Pirandello, Edoardo de Filippo, Totò, Salvatore Quasimodo, ma anche Gian Lorenzo Bernini, Renato Guttuso, Renato Dulbecco, Grazia Deledda, solo per non dilungarci troppo, sono nati e cresciuti nel profondo nord Italia” risponde il gruppo del Pdl-Sicilia all’Ars commentanto la ricerca sulla sua pagina di Facebook. “Ma forse è solo un caso – continua la nota – che la maggioranza dei laureati nelle due più prestigiose università italiane, la Luiss di Roma e la Bocconi di Milano, sono ragazzi del Sud; la fuga all’estero dei migliori cervelli che nella stragrande maggioranza dei casi sono poveri ‘ignorantelli’ del Mezzogiorno? Uno scherzo del destino cinico e baro. Una cosa è certa, se è questo il risultato delle menti brillanti britanniche, allora – conclude la nota – non ci stupisce affatto che a volere maggiormente i nostri ricercatori sono proprio le università e gli istituti di ricerca d’oltre Manica!”.

Al gruppo di Micciché fa eco l’Mpa. “Di fronte alla volgare ignoranza di tanto ‘professore’ – sottolinea Totò Lentini – è perfino superfluo citare Pirandello o Bellini, il barocco della val di Noto o le ville liberty di Palermo. La Sicilia può e deve andare orgogliosa di avere realizzato l’incontro e la sintesi fra culture e popoli diversi, può e deve andare orgogliosa delle sue bellezze e, soprattutto, della propria gente, compresa quella che, emigrando, ha permesso, con le braccia e con l’ingegno, lo sviluppo di altri luoghi. A poche settimane dal ‘giorno della memoria’, per ricordare le vittime di uno sterminio realizzato proprio in nome di teorie razziste assai simili a quelle di Lynn, ci sarebbe da indignarsi e, per le autorità del suo paese, valutare il ricovero in una struttura psichiatrica”. “Ma – conclude – credo si tratti delle follie di un razzista, altrimenti ignoto, in cerca solo di pubblicità. Forse qualche ‘difetto’ genetico ce l’ha proprio Lynn?”.

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