Macaluso attacca Lodato e Orlando | Tornano i veleni dell'antimafia? - Live Sicilia

Macaluso attacca Lodato e Orlando | Tornano i veleni dell’antimafia?

Una lettera dell'ex Pci sul "Foglio"
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Certi argomenti sembrerebbero morti e sepolti, residui di polpa per uccelli da carcassa. Rancori passati, crepe ricomposte, sia pure a fatica. E invece no. Basta scorrere l’ultima pagina del “Foglio” di oggi per rendersi conto che il vaso di Pandora, scoperchiato negli ultimi tempi dalle cadenze della cronaca sul fronte mafia-antimafia, continua a partorire creature velenosette, venature schiumanti rabbia, sottolineature che è già caritatevole definire aggressive. Tuttavia, è buona cosa che si parli delle stragi del ’92 e dei torbidi contorni senza peli sulla lingua, abbandonando la retorica di un’identità comune che non esiste e che non è mai esistita in quel pezzo di Storia. La vicenda di quegli anni fu controversa, costellata di divisioni sanguinose che la morale del sepolcro degli eroi ha inumato e mascherato con un cerone facile da sgretolare. Adesso, gli antichi distinguo tornano in superficie. Sotto il sole della polemica contemporanea rilucono le armature e le lance di una volta. Scrive, dunque, un ex big del PCI come Emanuele Macaluso, in una lettera indirizzata proprio al “Foglio”: “Un grande giornalista dell’Unità Saverio Lodato, nella rubrica che condivide con Andrea Camilleri, comunica allo scrittore siciliano di sapere ‘quando è avvenuto il punto di rottura che ha portato all’Italia di oggi’. E questo ‘ a proposito della mafia, della lotta alla mafia, del ruolo che aveva assunto in Sicilia la magistratura’. Insomma, Lodato sa chi sono i responsabili del fatto che in Italia c’è ancora la mafia. Lo scoop è quindi di eccezionale rilievo. Infatti il nostro ritiene che una decina di anni fa ‘i plotoni di guastatori, che mirarono – in nome del garantismo – i reticolati della lotta alla mafia, rispondono ai nomi di: Jannuzzi, Sgarbi, Liguori, Del Turco, Ferrara, Vespa, Macaluso, per dir solo i più noti. Concluso il lavoro sporco, cioè il più difficile, il resto venne da solo’. Per la verità nella sua risposta – insiste Macaluso – Camilleri non segue il consiglio del giornalista dell’Unità. Giornale questo che, dopo tante encomiabili battaglie contro la mafia, ad un certo momento diventò, con i Lodato, organo di Leoluca Orlando. Si tratta della compagnia che, insieme ad un sedicente comitato antimafia, bollarono un altro guastatore garantista, che si chiamava Leonardo Sciascia, come un ‘quaquaraqua che si era messo fuori dalla società civile’. E successivamente quella stessa Unità attaccò Falcone, dicendo che si era posto al servizio di Craxi e Martelli…”. Conclude Macaluso: “Questa è la pasta di persone che scambiano il loro ruolo di dirigenti politici e di giornalisti per postini di qualche procuratore. Che l’Unità di oggi abbia messo in pista questi personaggi non mi stupisce”. A tanta veemente offensiva Saverio Lodato risponde con un laconico: “Ho l’influenza, è tutta roba vecchia”. Probabilmente sì. Ma è anche vero che talvolta le cose vecchie possono essere rilette con occhiali nuovi. E non è detto che sia sempre un male.


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Commenti

    Sta parlando di un’accusa che Saverio Lodato avrebbe rivolto allo stesso Macaluso, considerato un “guastatore”, un normalizzatore, un nemico dell’antimafia “pura”. Quanto poi alle vecchie polemiche, è vero che la sinistra radicale rivolse aspre critiche, che sottindendevano l’accusa di tradimento, al giudice Falcone in viaggio per il suo incarico a Roma. “Amico dei socialisti e di Martelli”, fu uno degli epiteti meno violenti.

    Il messaggio è “Non comprate l’Unità”, leggete “Il foglio”. Condivido mezz’ e mezz’! Gran bel pezzo(tassello dopo tassello tutto torna). Occhiali nuovi? Piccole botteghe crescono: il diritto non è in una foto, nè si trova negli “affari” sporchi, il diritto è la vita e si paga con la vita, quanto si paga la libertà? Forse è meglio chiederlo a chi gioca con le Persone. Tra occhiali e persone, forse è meglio mangiare tanti ovetti Kinder, tanta Pasta Amato, e bere amari…!

    Giuseppe, non avevi capito perché ormai non siamo più abituati a leggere un articolo scritto da una penna fine come quella di Roberto, altrimenti detto “il nostro Vittorio Zucconi della via Lincoln).
    Buon lavoro e saluti al capo

    Condivido la valutazione di Macaluso sui sedicenti giornalisti, invero solo postini di qualche procuratore, come quello in questione, che, dinanzi alle puntuali dichiarazioni di un uomo dell’autorevolezza di Macaluso, riescono ad opporre solo un laconico: “ho l’influenza!”.
    Quanto al fatto che si tratterebbe di “roba vecchia”, che qualcuno gli dica che è tornata più che attuale, forse all’Unità ancora non lo hanno saputo!

    Quando leggo simili pezzi di bravura ho più fiducia nel futuro del giornalismo e dei lettori…questo Puglisi è come il vino buono…

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