Madonie, dal Parco via libera all'osservatorio astronomico sul Mufara - Live Sicilia

Madonie, dal Parco via libera all’osservatorio astronomico sul Mufara

L'Ente Parco ha espresso parere favorevole sulla valutazione d'incidenza ambientale per il progetto presentato dall'Esa
NEL PALERMITANO
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PALERMO – Arrivano i pareri positivi e le prescrizioni dell’ente Parco delle Madonie dopo la valutazione di incidenza ambientale, relativi al progetto per la realizzazione di un osservatorio astronomico su monte Mufara nel territorio del Comune di Petralia Sottana (Palermo).

Considerate tutte le osservazione dei tecnici ed esperti, attraverso un approccio multidisciplinare che ha portato anche ad una attività di sopralluogo, l’Ente Parco delle Madonie, con la firma del direttore, Calogero Beringheli, ha espresso parere favorevole sulla valutazione d’incidenza ambientale livello 2 per il progetto presentato dall’Esa, Agenzia Spaziale Europea, ponendo alcune prescrizioni che riguardano principalmente la strada di accesso, le condotte di fuoriuscita aria calda con l’installazione di drenaggi trasversali, in legno e in pietrame, in grado di convogliare il deflusso nella direzione voluta. I lavori dovranno essere effettuati in periodi tali da non interessare la stagione riproduttiva delle specie animali che vivono o si riproducono nell’habitat utilizzando tutti gli accorgimenti utili a mitigare il rumore in fase di cantiere.

Tutti gli interventi di mitigazione previsti nello Studio di incidenza Ambientale saranno concordati con gli uffici dell’Ente Parco Madonie. Verrà anche realizzato un piano di monitoraggio dell’avifauna della durata di almeno 5 anni nell’area di Monte Mufara, uno studio sulle biocenosi ad invertebrati e le fitocenosi delle aree sommitali del Parco, ecologicamente simili a quelle interessate dal progetto, e realizzato un piano di monitoraggio della durata di almeno 3 anni sulle stesse biocenosi nell’area di monte Mufara. Durante l’esecuzione dei lavori si dovranno limitare gli impatti sull’ambiente e si dovranno adottare tutte le misure di sicurezza per la salvaguardia della fauna selvatica ed adottare opportuni sistemi di minimizzazione del disturbo della fauna. Esprime soddisfazione il presidente dell’Ente parco Angelo Merlino: “ospiteremo – afferma – un Osservatorio di importanza mondiale che porterà il nome del nostro Parco nel mondo. E sarà realizzato nel massimo rispetto dell’habitat”.

L’ osservatorio astronomico per attività di ricerca scientifica, sarà costituito da un corpo centrale dove sarà collocato il telescopio Fly-Eye e due corpi laterali, uno destinato a servizi e uno alla strumentazione tecnica. Una struttura che sorgerà tenendo conto di un habitat unico che non sarà “disturbato” dalla presenza e dalle attività dell’Osservatorio che si inserisce nel contesto mondiale delle ricerche mirate alla difesa della Terra dal pericolo di meteoriti. E sarà il primo elemento della rete sviluppata a questo scopo dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA). L’accesso alla struttura avverrà da una piccola strada sterrata che verrà realizzata impiegando le medesime tecniche costruttive già utilizzate per la sistemazione della strada forestale esistente.


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