PALERMO – Fermo convalidato. Il giudice per le indagini preliminari Antonella Consiglio ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare. Restano tutti in carcere gli indagati nel blitz che nei la settimana scorsa ha colpito il mandamento mafioso di Passo di Rigano: Tommaso Inzerillo, Thomas Gambino, Giovanni Buscemi, Francesco Inzerillo, Salvatore Gambino, Giuseppe Sansone, Alessandro Mannino, Calogero Zito, Francesco Di Filippo, Giuseppe Spatola, Antonino Fanara, Gabriele Militello, Antonio Di Maggio, Santo Cipriano, Giuseppe Lo Cascio e Antonino Lo Presti.
Gli unici a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari sono Rosario Gambino e Gaetano Sansone. Gli avvocati difensori Anthony De Lisi e Franco Inzerillo hanno fatto pesare il fatto che per gli ultrasettantenni il carcere è previsto solo in caso di eccezionali esigenze cautelari.
La prima valutazione del Gip conferma la ricostruzione del procuratore Francesco Lo Voi, dell’aggiunto Salvatore De Luca e dei sostituti Amelia Luise, Francesco Gualtieri e Giuseppe Antoci.
Gli Inzerillo, rientrati dall’America, sarebbero tornati al potere. Le indagini della squadra mobile hanno ricostruito la fase in cui l’anziano boss di Pagliarelli Settimo Mineo ha corteggiato gli Inzerillo affinché partecipassero alla nuova cupola di Cosa Nostra. A rappresentare il mandamento di Passo di Rigano sarebbe stato Giovanni Buscemi.