Gli arrestati nel blitz a Petrosino non rispondono al gip

Mafia: blitz contro il clan di Petrosino, indagati non rispondo al gip

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L'inchiesta ha consentito di ricostruire l'organizzazione e le attività criminali
CARABINIERI
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PETROSINO (TRAPANI) – Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere, stamane, nel carcere “Pagliarelli” di Palermo, davanti al gip Claudia Rosini, i dodici arrestati nell’operazione antimafia di carabinieri e Dda che all’alba di giovedì scorso avrebbe azzerato la presunta cosca mafiosa di Petrosino (Trapani).

Davanti al gip, a rappresentare la Dda di Palermo è stato il pm Bruno Brucoli, che ha coordinato le indagini insieme ai colleghi Pierangelo Padova e Federica Scuderi.

Chi sono gli arrestati

I dodici arrestati sono Marco Buffa, di 53 anni, presunto capomafia di Petrosino già in carcere in quanto già arrestato e condannato in altre indagini per mafia, Vito Salvatore Licari, di 32, genero di Buffa, Kevin Favara, di 24, Nicola Russo, di 42.

E ancora: Antonino Maltese, di 55, Vincenzo Daniele Favara, di 20, Vincenzo Favara, di 47, Marcello Chirco, di 49, Nicoletta Puccio, di 44, Samuele Mario Porto, di 25, Enrico Giurintano, di 32, e Vincenzo Piero Li Vigni, di 22. Quest’ultimo già detenuto nel carcere di Trapani per una condanna a dieci anni di carcere, inflitta in primo grado dal tribunale di Marsala, per il “pestaggio” di un giovane disabile marsalese davanti ad un distributore automatico di sigarette.

Giovedì scorso, sono state eseguite anche nove perquisizioni nei confronti di altrettanti soggetti che, all’epoca dei fatti contestati, erano minorenni.

L’inchiesta, tra il dicembre 2022 e il febbraio 2024, ha consentito di ricostruire l’organizzazione e le attività criminali nell’ex borgata marsalese.

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Secondo l’accusa, la cosca di Petrosino (40 indagati in tutto) esercitava il controllo del territorio attraverso intimidazioni e violenza, ricavando risorse economiche da una serie di attività illecite. Durante l’attività investigativa erano già state arrestate in flagranza cinque persone, mentre altre due erano state denunciate.

I militari hanno, inoltre, sequestrato 156 grammi di cocaina, due fucili, una pistola e 23 cartucce, ricostruendo anche l’approvvigionamento di circa 1,2 chilogrammi di cocaina, sei chilogrammi di hashish e 130 grammi di crack. 


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