Mafia, il clan dei Nizza a Catania: nuova misura per 4 NOMI

Mafia, il clan dei Nizza a Catania: nuova misura per 4 NOMI

Catania e le parole del pentito
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI
Le mogli avrebbero ricevuto 2.500 euro al mese di stipendio
L'OPERAZIONE NAUMACHIA
di
2 min di lettura

CATANIA – I carabinieri del comando provinciale su disposizione della Dda, hanno eseguito una misura cautelare a carico di 4 persone, con accuse a vario titolo di ricettazione e spaccio di stupefacenti. La misura segue gli interrogatori preventivi. Due sono stati posti ai domiciliari, uno obbligo di dimora e per il quarto è stato disposto l’obbligo di presentazione alla pg.

L’inchiesta, si ricorda, riguarda il clan mafioso dei Nizza, uno dei gruppi satellite del clan Santapaola, e aveva portato a 38 misure cautelari (37 delle in carcere e una ai domiciliari) per mafia, associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, spaccio e detenzione illegale d’armi da guerra, oltre che ricettazione e estorsione aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare Cosa Nostra.

“Contigui” alla cosca mafiosa

Le 4 misure di oggi riguardano persone ritenute “contigue” al gruppo mafioso dei Nizza, storica articolazione del clan di casa nostra catanese Santapaola-Ercolano e attivo nella città di Catania e nel suo hinterland. L’attività investigativa ha consentito, tra l’altro, di accertare a livello di gravità indiziaria l’esistenza di un sistema organizzato e stabile, volto alla gestione delle risorse economiche del clan, mediante l’erogazione sistematica di somme di denaro i cosiddetti “stipendi” – alle famiglie dei detenuti, con l’obiettivo di mantenere saldo il legame con l’organizzazione e prevenire eventuali collaborazioni con la giustizia.

Infatti, secondo quanto emerso dalle indagini, alcune delle persone coinvolte, in particolare Ivana Maugeri e Francesca Mirabella, rispettivamente mogli dei fratelli Nizza (Salvatore e Daniele), avrebbero ricevuto somme mensili fino a 2.500 euro provenienti da attività delittuose, quale forma di sostegno alle rispettive famiglie, a dimostrazione della forza organizzativa e della coesione interna del sodalizio.

La misura per le mogli dei fratelli Nizza

Nei confronti di Maugeri e Mirabella, il Gip ha ritenuto congruo applicare, per la prima, l’obbligo di dimora con rientro notturno e, per la seconda, l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

Leggi anche

Cosa Nostra e corse clandestine: Catania e il rapporto ‘zoomafie’

Mafia nel Catanese, 16 condanne nel processo “Terra bruciata” – NOMI

Catania, cocaina e crack in vendita in via Gelso Bianco: arrestato

Per quanto riguarda Giovanni Miceli, già indagato e sottoposto a misura cautelare per altri fatti, il giudice, valutata l’ipotesi investigativa secondo cui avrebbe partecipato a operazioni di approvvigionamento di stupefacenti destinati al mercato catanese, ha ritenuto di applicare la misura degli arresti domiciliari con controllo elettronico e divieto di comunicazione con persone diverse dai conviventi e dal difensore.

Lo stesso è stato disposto per Orazio Vinciguerra, il quale si sarebbe nel tempo occupato, con modalità professionali, secondo l’accusa, di rifornirsi di stupefacenti per poi rivenderli.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI