Il boss: "Mi cerca il politico" | Soldi e cibo dei poveri per i voti - Live Sicilia

Il boss: “Mi cerca il politico” | Soldi e cibo dei poveri per i voti

Il capomafia, l'autista del 118 e la raccolta del consenso elettorale a Palermo.

PALERMO – La povertà, i bisogni della gente diventano merce di scambio elettorale. I sacchetti della spesa distribuiti alle famiglie indigenti per “comprare” i voti.

Non è una voce raccolta in un qualsiasi quartiere popolare della città di Palermo. Non è frutto del passaparola delle borgate. È la testimonianza di due boss intercettati dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Palermo che ieri hanno arrestato ventisette persone su richiesta della Procura di Palermo.

Antonino Tinnirello, che ufficialmente era autista delle ambulanze del 118, ne parlava con l’anziano boss di Santa Maria di Gesù, Salvatore Profeta, arrestato e condannato per mafia, ma scagionato dall’accusa di avere partecipato ala strage di via D’Amelio.

L’intercettazione è del 7 marzo 2015, gli appuntamenti elettorali delle amministrative e delle Regionali erano lontani. Qualcuno si stava muovendo in anticipo. “C’è quello che mi cerca – diceva Tinnirello – quello di fronte la chiesa…questo politico… che mi vuole”. Era un politico che, almeno all’apparenza, sembrava impegnato nel sociale: “… ha il banco alimentare…e dà il mangiare per i poverelli”. Era un bluff per strappare consenso alle urne.

Profeta preferiva il denaro ai sacchetti con la spesa: “… i soldi ti deve fare dare…Nino”. Nino Tinnirello aveva un piano: “… ogni mese…acchiapperei cinque…sei famiglie… li manderei da lui…e lui gli da la spesa”.

Il passaggio successivo non è chiaro. Profeta si chiedeva “… perché non la dà a te…a te la deve dare… no ma tu…ora lui a te la deve dare…c’è la dividiamo noi”. Resta da capire se il boss di Santa Maria di Gesù facesse riferimento alla spesa, la cui suddivisione ai poveri dopo la raccolta da parte dei volontari e ignari operatori del banco alimentare potrebbe stata gestita dal clan.

Inequivocabili, invece, sono le parole successive con cui Profeta prima invitava Tinnirello a parlare di soldi con il politico (“… però i soldi…glieli devi nominare i soldi”) e poi lo obbligava a mettere le cose in chiaro: “… i soldi quando ci sono i voti… se ti da i soldi…i voti glieli facciamo prendere”.


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