Sono tante le donne che fanno capolino nelle memorie del latitante. Ne parla spesso, specie nei momenti in cui ricorda con tristezza la sua giovinezza. Pensa ad esempio a Marie Sophie e ai complimenti che riceva da lei. La bocca del boss quando era ancora un ragazzo, era “perfetta disegnata dal Dio delle labbra”.
C’è poi “Vanesia”, che potrebbe essere un soprannome. A lei dedica un pensiero scritto il 18 luglio 2015. Una storia durata poco.
Diverso il rapporto con “Malvina” a cui rivolge un pensiero nel 2016. La sua morte è stata la goccia che ha fatto traboccare il limite della sofferenza. Alla donna dedicherà altre riflessioni, da cui emerge che è stata una persona importante nella vita del latitante.
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