Palermo, l'autista del capo, l'architetto e il figlio del boss: il verdetto

Condannato il factotum del capomafia. Assolti l’architetto e il figlio del boss

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Non regge l'accusa di estorsione

PALERMO – Condannato il braccio destro del capomafia, assolti un architetto e il figlio di un boss. Si chiude davanti alla quarta sezione del Tribunale di Palerno, presieduta da Wilma Mazzara, uno stralcio del processo alla mafia dell’Uditore.

Michele Spataro è stato condannato a 11 anni, 5 mesi e 10 giorni. Assolti Roberto Sansone e Mauro Pace. Per entrambi la richiesta era di 6 anni ciascuno di carcere.

Il capomafia condannato

Spataro faceva da autista al capomafia Franco Bonura che si era ripreso in mano il potere all’Uditore. Bonura e altri imputati sono stati condannati nel troncone principale. Qui il processo si svolgeva in abbreviato condizionato all’escussione di un imprenditore che denunciò di essere stato vittima del pizzo.

Ed è proprio l’accusa di estorsione che è venuta meno. È passata la linea difensiva degli avvocati Giovanni Rizzuti, Tommaso De Lisi, Teresa Todaro e Domenico La Blasca.

L’estorsione non regge

Roberto Sansone, figlio del boss Giuseppe, con la sua impresa si dava un gran da fare nelle ristrutturazioni di immobili. Secondo l’accusa, che non ha retto, in concorso con l’architetto Pace avrebbero cercato di costringere un imprenditore a pagare oltre 170 mila euro per lavori mai svolti dall’impresa Sanedil, amministrata da Sansone, sequestrata nel 2023 e poi dissequestrata.

La difesa ha spiegato che non ci fu alcuna richiesta estorsiva, ma un normale conteggio per dei lavori edili. Nulla di illecito, insomma.

Spataro era il factotum di Bonura. Lo prelevava nella sua abitazione di via Ausonia e lo accompagnava in giro per la città agli incontri mafiosi. Sapevano di avere “le microspie infilate pure nel buco del c…”, ma non si sono potuti tirare indietro.

L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Palermo sulla mafia di Uditore svelò l’essenza di Cosa Nostra. Lo scorso aprile Bonura è stato condannato a 18 anni e 2 mesi di carcere.


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