PALERMO – Il nulla osta della commissione ministeriale è arrivato, il pre-esercizio è iniziato ieri con 8 tram sulla linea 1 dalle 6 del mattino alle 21, da giovedì 12 cominceranno le prove anche sulle linee 2 e 3. Ma dei passeggeri nemmeno l’ombra e tra qualche settimana il tram potrebbe addirittura fermarsi. E’ questo il paradosso dell’opera, una delle più importanti a livello nazionale: il motivo del possibile è la mancanza del nuovo contratto di servizio tra il Comune e l’Amat, che consentirà per l’appunto l’affidamento dell’infrastruttura alla partecipata di Palazzo delle Aquile.
Il documento, che contiene fra le altre cose anche le tariffe per la Ztl, non è però ancora arrivato in consiglio comunale: dopo l’approvazione in giunta e la presentazione alla stampa è in attesa del parere dei Revisori dei conti e da qui transiterà a Sala delle Lapidi, dove ci vorranno almeno due settimane per l’esame in commissione. Poi sarà la volta dell’Aula, ma di questo passo, data anche la mancanza di una procedura d’urgenza, l’atto potrebbe sbarcare a piazza Pretoria praticamente per fine mese. Il pre-esercizio durerà minimo una settimana, poi il rischio è di dover spegnere i treni: l’impegno dell’amministrazione è quello di avviare tutte e tre le linee entro fine anno.

