Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.


Quanto vale la vita di una persona che si trova nella palude della Sanità siciliana? Meno della nomina di un dirigente nell’assessorato che sovraintende a cliniche, ospedali e laboratori. È stato dimostrato proprio ieri che se la nomina non è gradita, può saltare il governo regionale. Invece, chi avrà il coraggio dopo la morte di Maria Cristina Gallo di minacciare la caduta di questo governo per l’incapacità ampiamente dimostrata nella gestione della salute dei siciliani? Nessuno.
Purtroppo questa tragica vicenda non è servita a niente. Il governo regionale rischia di entrare in crisi per colpa della spartizione di poltrone nella sanità.
I vari manager vengono scelti non per la loro competenza ma per l’ appartenenza partitica.
Le vittime di questo sistema perverso sono i pazienti e il personale sanitario.