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Chi glieli dà i kalashnikov a sti scappati di casa?? Le bombe ad alto potenziale?? NON FATEVI INGANNARE...QUI C'E' IL GRANDE GIOCO DEL POTERE, SIAMO TORNATI AGLI ANNI '80!! Qualcuno vuole far tornare la Sicilia indietro di 40 anni!! A quei tempi il potere voleva eliminare i rompi scatole con un vertice sprezzante e pronto a tutto, la mafia è parte integrante del sistema!!
Non ci sono speranze x questa città fin quando esisteranno questi esseri ed esisteranno questi rioni lager.
Tutto bello e giusto.ma perché non controllate tutto l,abusivismo che c, è x strada a cominciare dai mercatini rionali in cui tutto è in nero e tutti fanno finta di niente.
Ma basta.
Non pagate!


Quanto vale la vita di una persona che si trova nella palude della Sanità siciliana? Meno della nomina di un dirigente nell’assessorato che sovraintende a cliniche, ospedali e laboratori. È stato dimostrato proprio ieri che se la nomina non è gradita, può saltare il governo regionale. Invece, chi avrà il coraggio dopo la morte di Maria Cristina Gallo di minacciare la caduta di questo governo per l’incapacità ampiamente dimostrata nella gestione della salute dei siciliani? Nessuno.
Purtroppo questa tragica vicenda non è servita a niente. Il governo regionale rischia di entrare in crisi per colpa della spartizione di poltrone nella sanità.
I vari manager vengono scelti non per la loro competenza ma per l’ appartenenza partitica.
Le vittime di questo sistema perverso sono i pazienti e il personale sanitario.