PALERMO – Lorenzo Caramma va agli arresti domiciliari, la moglie Silvana Saguto attende di conoscere la decisione dei giudici.
La vicenda di Silvana Saguto e Lorenzo Caramma
Entrambi sono stati condannati con sentenza definitiva nel processo per lo scandalo sulla gestione della sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo un tempo guidata da Saguto. Entrambi sono stati arrestati nell’ottobre 2023.
Il Tribunale di sorveglianza di Palermo ha stabilito che l’ingegnere Caramma finirà di scontare la pena in detenzione domiciliare. È stata accolta l’istanza degli avvocati Ninni Reina, Giuseppe Reina e Antonio Sottostanti. Il marito di Saguto, finora detenuto nel carcere Pagliarelli, ha compiuto 70 anni e soffre da tempo di problemi cardiaci. Si tratta di un limite di età che in assenza di motivi ostativi favorisce la concessione dei domiciliari.
Su Saguto nuova decisione del tribunale di Sorveglianza
Nei mesi scorsi il tribunale di sorveglianza di Roma ha respinto la analoga richiesta di Saguto, detenuta a Rebibbia. Mancava il ravvedimento necessario. Gli avvocati hanno fatto ricorso in Cassazione e i supremi giudici hanno annullato con rinvio il rigetto, imponendo una nuova valutazione al Tribunale di sorveglianza sugli altri elementi oggettivi come l’età e le condizioni di salute.
L’asse Saguto-Cappellano Seminara
L’ex magistrato, ormai radiata, pure lei settantenne, ha subito anche un intervento chirurgico nel reparto ospedaliero del carcere. La vicenda è quella del patto corruttivo per la gestione dei beni sequestrati che coinvolgeva, fra gli altri, l’avvocato e amministratore giudiziario Gaetano Cappellano Seminara.
Le condanne
L’ex presidente deve scontare 7 anni e 11 mesi, Caramma 6 anni, un mese e due giorni. Nel patto corruttivo rientravano anche gli incarichi che Cappellano Seminara aveva affidato a Caramma nell’ambito della gestione di alcune aziende sequestrate.

