CATANIA. Il cibo è ormai uscito dalla cucina ed è entrato in ogni aspetto della vita, tanto da diventare un trend o meglio ancora una mania che solletica tutti gli appassionati dei piaceri del palato. E il mangiar bene come fregola della società contemporanea è il tema centrale di ‘Gastronomia’, il nuovo libro del linguista palermitano, Gianfranco Marrone, presentato ieri sera a Catania, al Borghetto Europa. Nell’opera l’autore, con una certa dose d’ironia, analizza la passione per il cibo e l’arte culinaria nei suoi aspetti sociali e culturali. Marrone è professore ordinario di Semiotica all’Università di Palermo, studioso sui linguaggi e i discorsi della contemporaneità.
Lavora anche su tematiche legate alla spazialità urbana, al cibo e all’alimentazione, ai media, alla politica, alla pubblicità e al giornalismo. Perché la cucina altro non è che un aspetto della cultura, una forma di linguaggio il cui fine non è solo quello di alimentarsi, ma anche di comunicare. “La cucina – spiega Marrone a LiveSicilia – e il cibo sono dei linguaggi: attraverso la cucina noi parliamo e comunichiamo. Ho studiato questi aspetti del cibo ma anche il modo in cui i media ne parlano. La gastronomia – aggiunge – è sempre stata al centro dell’interesse dell’uomo, come dico sempre, la differenza fra l’uomo e gli altri animali è che l’uomo è l’unico che cucina. In questo libro ho cercato di trovare e studiare un punto d’accordo fra chi dice che la gatromania è un fenomeno ridicolo, caricaturale che passerà in fretta, e chi, al contrario, afferma sia la soluzione a tanti problemi: non è né l’uno né l’altro.
La gastromania – dice – come tutte le cose ha i suoi lati positivi e negativi, tutti aspetti che ho studiato in questo libro”. Nel libro, Marrone analizza diverse figure, le quali in un modo o nell’altro si ritrovano protagoniste nel mondo della gastromania: lo chef, la nonna, il dietologo e il blogger. “Ho cercato – continua Marrone – di dedicare una parte del libro a ciascuna di queste figure. Tutti parlano del cibo, per esempio, sempre in relazione all’infanzia, ‘amo la cucina di mia nonna’, si sente dire spesso; al contrario il binomio cibo e sessualità risulta un po’ superato. Anche la dietetica – spiega Marrone – è ormai divenuta una merce finalizzata al marketing. Esistono un numero infinito di diete. Le persone non si mettono a dieta per sentirsi più in forma o mangiare meno, ma per dare un ordine, un equilibrio alla proprio esistenza, ed è per questo che la gente le cerca.
Le diete – dice – sono un’invenzione linguistica che fa evaporare ogni piacere nei confronti del cibo”. Marrone poi in Gastromania se la prende un po’con il programma Master Chef, definendolo come un universo pata-fisico, ovvero un mondo in cui si cucina ma non si mangia. “In realtà – dice ancora l’autore – sono un fanatico di Master Chef: da un lato è una macchina televisiva spettacolare e perfetta, ma dall’altro mi fanno innervosire delle cose: mi chiedo perché questi tre chef mangino nello stesso piatto?: e poi lo stesso fatto “dell’assaggino” è irritante, perché così manca l’educazione culinaria e culturale. Non viene mai fuori l’idea della commensalità, del piacere di gustare il cibo e di stare seduti a tavola. Basti vedere – dice Marrone – che nella trasmissione non è presente un tavolo o una sedia. Mi chiedo poi spesso dove vada a finire tutto quel cibo. I media offrono dei modelli che poi influenzano le nostre vite. Basti pensare che prima l’alberghiero era una scuola di sfigati, adesso – conclude l’autore – è la scuola chic”.
Tra gli intervenuti alla presentazione la professoressa e scrittrice, Dora Marchese. “È riuscito – spiega Marchese – nell’impresa di rendere appetibile e allettante una materia così ampia, evitando qualsiasi enfasi o pesantezza accademica. Si cucina ormai per diletto, come se non fosse più necessario cucinare”. Mai come adesso imperversa poi la figura dello chef star, dove il cuoco è divenuto un opinion leader. Non è più quello che sa cucinare, ma è colui che sa vivere. ” Questo accade – prosegue Marchese – perché gran parte della sua azione avviene davanti le telecamere”. Tra gli altri ospiti lo scrittore e pubblicitario, Savio Lemma e lo chef, Carmelo Chiaramonte

