PALERMO – La foto della regina Elisabetta e del principe Filippo di Edimburgo assorti davanti al cratere di Capaci appena cinque giorni dopo la strage del 23 maggio 1992 e sopra la scritta: “Pregiudizi, britannici e orgoglio siciliano”. La Fondazione Falcone scende così in campo dopo il titolo del The Telegraph (poi cancellato) sulle nozze di Dua Lipa nel “covo della mafia”.
Schifani: messaggio alla coppia Dua Lipa-Turner
Parole contro le quali si è scagliato anche il presidente della Regione, Renato Schifani, che ha chiesto anche all’artista, e al marito Callum Turner, di prendere le distanze da quanto scritto dal quotidiano. “Sarebbe un gesto di attenzione verso una terra che li ha accolti con generosità”, è il pensiero del governatore.

La Fondazione Falcone replica ai media britannici
La Fondazione Falcone, guidata dalla sorella di Giovanni Falcone, Maria, mette nel calderone anche il The Sun e trasmette con un post Facebook la sua “profonda indignazione per il modo superficiale, offensivo e stereotipato” con cui i quotidiani hanno descritto la Sicilia e Palermo. Nessun attacco alla libertà di stampa, “ma questa – si legge – non può trasformarsi in pregiudizio”.
La Fondazione Falcone: “La Sicilia non è mafia”
“Definire la Sicilia attraverso il solo richiamo alla mafia – si legge – significa perpetuare una narrazione vecchia, ingiusta e profondamente irrispettosa nei confronti di milioni di cittadini onesti che ogni giorno lavorano, studiano, producono cultura, impresa, innovazione e legalità”.
“La Sicilia – ancora la Fondazione Falcone – non è la mafia. È una terra che ha pagato uno dei tributi più alti nella lotta contro la criminalità organizzata. Palermo e l’intera Sicilia portano ancora le ferite del sacrificio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, degli agenti delle scorte e di tutte le vittime innocenti della mafia”.

La Fondazione Falcone: “Bene la risposta di Schifani”
Dalla Fondazione anche il ringraziamento a Schifani per la risposta ai media britannici e la richiesta di presa di distanza formulata alla coppia di sposi: “La sua protesta rappresenta il sentimento di un intero popolo che non accetta più di essere raccontato attraverso luoghi comuni offensivi e storicamente superati”, dice la Fondazione. Da qui la richiesta “di porgere pubbliche scuse alla Sicilia e ai siciliani”.
L’omaggio della regina Elisabetta ai morti di Capaci
Nel post il riferimento alla famosa visita della coppia reale britannica il 28 maggio di quel lontano 1992, con Elisabetta e Filippo giunti sul luogo della strage a bordo di una Lancia Thema. “Un esempio – ricorda la Fondazione -. Pochi giorni dopo la strage di Capaci, la sovrana volle modificare il programma della sua visita ufficiale per rendere omaggio alle vittime dell’attentato mafioso, recandosi sul luogo della strage e deponendo un omaggio floreale”.
Un gesto, secondo la Fondazione Falcone, che rimarca la differenza con i titoli dei media per le nozze di Dua Lipa, “di straordinaria sensibilità istituzionale e umana”. Elisabetta “manifestò rispetto verso la Sicilia, verso i siciliani e verso il sacrificio di chi aveva dato la vita nella lotta alla mafia”. Ai media britannici poi il suggerimento: “Farebbero bene a ricordare” quell’episodio di “una regina che, chinando il capo a Capaci, consegnò alla storia un messaggio semplice e universale: il coraggio e la memoria non conoscono confini”.

Dua Lipa, primo atto della festa nel centro storico di Palermo
La polemica è scoppiata all’indomani dello start ai festeggiamenti di Dua Lipa e Turner. Il primo atto si è svolto nel cuore del centro storico di Palermo venerdì pomeriggio, tra la Galleria d’arte moderna, piazza Croce dei Vespri e Palazzo Gangi.
Centro storico di Palermo blindato
Centro storico blindato, con il basolato di piazza Corce dei Vespri a fare da palcoscenico per la festa vip. Transenne, divieti di sosta e teloni neri per coprire i preparativi dagli sguardi di reporter e curiosi che si aggiravano in una delle zone della movida palermitana.
Misure di sicurezza che non sono piaciute ad alcuni residenti e commercianti della zona, molto popolata da turisti in questo periodo. “Palermo is not for rent – Palermo non è in affitto'”, “La nostra piazza non è il tuo salotto” e “Palermo non è per i ricchi” sono alcuni dei messaggi comparsi sui muri del centro storico questa mattina e prontamente rimossi.
Varchi: “Nozze vip a Palermo? Benefici per la città”
Sul punto interviene oggi la deputata di Fratelli d’Italia Carolina Varchi: “Dua Lipa sceglie Palermo per sposarsi e qualcuno se ne lamenta, nel nome di una logica veterostatalista che vede nel rapporto pubblico-privato una blasfemia – dice -. Il problema non è che una star internazionale come Dua Lipa scelga Palermo per sposarsi. La scelta di Palermo da parte di personalità di fama mondiale rappresenta un segnale positivo. Contribuisce alla visibilità della città, ne valorizza l’immagine e genera ricadute economiche favorevoli per il territorio”.
E ancora: “Se artisti e celebrità scelgono Palermo come meta per eventi importanti della loro vita, questo dovrebbe essere considerato un motivo di soddisfazione e un’opportunità per la città, non una criticità”.
Varchi, però, si concentra su un aspetto di tutta la vicenda, la possibilità di ritorno per la città in termini di benefici economici. “Palermo è ricchezza culturale, storia, arte e paesaggi straordinari. Sceglierla non è una scelta qualsiasi – sottolinea -, è una scelta di lusso, per questo auspico che le istituzioni preposte a concedere le autorizzazioni, si assicurino di avere il maggior ritorno economico possibile per le casse della città”.

La deputata di Fratelli d’Italia pensa a “pulizia o restauro di monumenti, opere compensative per la cittadinanza”: tutto ciò “non è un regalo per Palermo – evidenzia -, è il giusto prezzo per avere il privilegio di incorniciare il proprio giorno speciale nella città più bella del mondo”.

