MA VIA M.SE DI VILLABIANCA NON E' A PALERMO, MAI CALCOLATA NE PER L'ILLUMINAZIONE (DOVE SENTITO DA ME, COMPLETATI I LAVORI DI ILLUMINAZIONE IN VIA M.SE DI VILLABIANCA, DICE IL COMUNE, BUGIA GROSSA), NE MANTO STRADALE, MAI VISTI LAVORI DI TUTTO CIO', NONOSTANTE I 20 MILIONI DI PNRR SU STRADE E MARCIAPIEDI, RIPETO MARCIAPIEDI, PERCHE' LAGALLA ANCHE I MARCIAPIEDI VANNO FATTI NO SOLO I POCHI METRI IN VIA LIBERTA', DA 1 ANNO E ANCORA NON TERMINATI. CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA CITTA' ECOLOGICA.........................


In realtà il primo politico di rilievo assassinato dalla mafia fu Bernardino Verrò, primo sindaco socialista di Corleone e fondatore dei fasci siciliani. Fu assassinato nel 1915. Dopo Verro furono uccisi numerosi esponenti comunisti e socialisti. Poi nel dopoguerra fu la volta del democristiano d sinistra Pasquale Almerico, ucciso perché aveva denunciato collusioni tra mafia e settori importanti della dc. Nel 1978 fu assassinato il demoproletario Peppino Impastato (“comunista rivoluzionario assassinato dalla mafia democristiana”) fu scritto negli striscioni. Dopo solo dopo venne ucciso Reina.
Prima del 1979 furono uccisi anche altri giornalisti e magistrati. La stagione dei delitti eccellenti iniziò ben prima, si pensi ad esempio alle uccisioni di giornalisti del quotidiano L’Ora: cristina, de mauro e spampinato.
Se si guarda a comer è ridotta Palermo e come viene governata viene un dubbio dubbioso.