Il ministro ha risolto con 60 telecamere in più ! ?

Il ministro ha risolto con 60 telecamere in più ! ?
Leggendo i tanti interventi di solidarietà alla Sicily by Car e al suo fondatore, non mi pare che qualcuno abbia fatto caso all'affermazione di Tommaso Dragotto: “Sto pensando a una vigilanza armata per difendere la mia società e soprattutto le persone che ci lavorano”. Non è accettabile in un paese democratico che il cittadino si armi, o che sia costretto a farlo, per difendere sé, i suoi beni e chi lavora in ditta. In un paese democratico non vogliamo che circolino polizie private in armi. In un paese democratico lo Stato deve provvedere alla difesa del cittadino abbiente e del poveraccio. Quindi, il messaggio è che la chiusura anticipata dei locali e l'accensione di altre 60 telecamere non risolvono un bel niente. Ci vogliono uomini di qualità e denari, tanti denari per vedere un altro film.
I locali presìdi di legalità, in effetti lo vediamo da dieci anni quanta legalità si è sviluppata, soprattutto al centro storico. A me pare il contrario.
L'unico modo per evitare danni è evitare questi luoghi, possono mettere tutti i presidi e telecamere del mondo
Buongiorno, è vergognoso come possa accadere tutto ciò, lo Stato DEVE INTERVENIRE IMMEDIATAMENTE. METTENDO IN ATTO TUTTA LA POTENZA DELLO STATO. NON PUÒ DIFENDERSI IL PRIVATO CITTADINO. È ASSURDO TUTTO CIÒ. ALESSANDRO STRACUZZI
In realtà il primo politico di rilievo assassinato dalla mafia fu Bernardino Verrò, primo sindaco socialista di Corleone e fondatore dei fasci siciliani. Fu assassinato nel 1915. Dopo Verro furono uccisi numerosi esponenti comunisti e socialisti. Poi nel dopoguerra fu la volta del democristiano d sinistra Pasquale Almerico, ucciso perché aveva denunciato collusioni tra mafia e settori importanti della dc. Nel 1978 fu assassinato il demoproletario Peppino Impastato (“comunista rivoluzionario assassinato dalla mafia democristiana”) fu scritto negli striscioni. Dopo solo dopo venne ucciso Reina.
Prima del 1979 furono uccisi anche altri giornalisti e magistrati. La stagione dei delitti eccellenti iniziò ben prima, si pensi ad esempio alle uccisioni di giornalisti del quotidiano L’Ora: cristina, de mauro e spampinato.
Se si guarda a comer è ridotta Palermo e come viene governata viene un dubbio dubbioso.