il tono e lo stile della lettera ha poco di "istituzionale"; l'uso del Tu, il ricorso a lusinghe e apprezzamenti sulla figura delle Destinatario ( sicuramente Persona meritevole, degna di ogni rispetto ) è ridondante, un pò stucchevole e lascia piuttosto trasparire un retorico intento di "captatio benevolentiae". La sentenza di cui si discute è circostanziata e motivata. probabilmente molte delle Persone che l'hanno criticata, aspramente, non si sono rese conto che si tratta di una causa "civile", ma siccome la vicenda ( lo speronamento e il rinvio a giudizio di Salvini ) è stata tutta dibattuta in ambito "penale", ritengono che anche quest'ultimo procedimento lo sia. Prescindendo dall'equivoco, vero o presunto che sia, è da prendere atto che molta Gente non riesce a comprendere le logiche di una Giustizia che non si sposa con il normale "buon senso" e, stando a quanto in concreto accaduto, non può comprendere come una cittadina straniera ( tedesca ) possa entrare a forza in acque italiane, speronando una imbarcazione della guardia di Finanza e, ciò, possa essere considerato comportamento legittimo. Come pure possa essere giustificato il provvedimento di dissequestro dell'imbarcazione e l'ultimo atto giudiziale che dispone il risarcimento in favore della ONG titolare della imbarcazione introdottasi a forza nelle acque italiane. Di tutto questo - quantunque proceduralmente ben circostanziato e motivato - molte Persone non riescono proprio a capacitarsene e forse, non a caso, pensano che se l'episodio fosse avvenuto in acque territoriali antistanti il porto di Amburgo o Brema, il comandante della nave che ha violato a forza la territorialità di quelle acque, sarebbe ancora rinchiuso ( o rinchiusa ) in una delle carceri tedesche, l'imbarcazione confiscata e la ONG assoggettata a una sanzione pecuniaria di qualche centinaio di migliaia di euro.


La soluzione delle buste a sorpresa mi appare impropria e a dir poco ridicola e fuori da qualsiasi legittimità. Direi che grande invenzione questo ministro della pi costui mi appare fuori dalla realtà. Poi la pretesa di un curriculum lavorativo per studenti che appena frequentano la scuola senza stimoli ed interessi mi appare inverosimile e inopportuna. Facciamo invece che la scuola diventi tale a tal punto che i nostri ragazzi abbiano voglia di frequentarla e di viverla da protagonisti e non da succubi e da vittime in modo che ogni studente si senta parte e protagonista della scuola stessa e che si senta coinvolto in prima persona e non emarginato. Per realizzare questo ci vogliono docenti formati e incentivati privileggiando le loro conoscenze riconoscendole anche economicamente. Comunque le buste sono decisamente anticostituzionali.