Maxi truffa sul bonus facciate, sequestro da 77 milioni

Maxi truffa sul bonus facciate, sequestro da 77 milioni

L'operazione della guardia di finanza
PROCURA DI VENEZIA
di
1 min di lettura

VENEZIA – La Procura della Repubblica di Venezia ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza, anche per equivalente, di crediti giacenti sui “cassetti fiscali” e somme indebitamente ottenute per 76,9 milioni di euro legate al “Bonus facciate”. I provvedimenti sono stati eseguiti dai finanzieri del Comando Provinciale di Venezia.

I sequestri sono stati eseguiti nelle province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Udine, Milano, Pavia, Mantova, Roma, Napoli, Caserta e Catania, per un totale di 24 immobili e di conti correnti per circa 3,6 milioni, e di crediti d’imposta non ancora utilizzati per 34,5 milioni.

L’indagine riguarda una vasta frode finalizzata all’indebito conseguimento di crediti d’imposta connessi all’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio. Dalle indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Venezia è stata scoperta un’organizzazione guidata da un ragioniere di Padova, con studio nel Trevigiano, il quale attraverso l’accesso abusivo ai cassetti fiscali di persone ignare e tramite società intestate a prestanome, aveva ottenuto crediti fiscali, che venivano poi cedute.

Sono 19 in tutto gli indagati per truffa aggravata su erogazioni pubbliche, ricettazione e riciclaggio, mentre il sequestro ha riguardato 23 società su tutto il territorio nazionale, e 33 persone fisiche che, anche inconsapevolmente, hanno beneficiato del meccanismo fraudolento. Questi ultimi sequestri si aggiungono ad altri già eseguiti nel corso dell’indagine, per 5,8 milioni giacenti su conti correnti.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI