Messina, green pass e nuove regole: due multe ogni dieci controlli

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CURE PALLIATIVE IN SICILIA: QUEI «MERAVIGLIOSI MALATI» DA ASSISTERE O SU CUI FARE AFFARI? L'intervento di Giorgio Trizzino, direttore sanitario della SAMOT, impone di distinguere il diritto dei malati dagli interessi degli erogatori. In Sicilia, secondo le stime riportate, circa 17.500 pazienti ricevono cure palliative, a fronte di un fabbisogno che potrebbe superare i 40.000. Ma abbiamo già dimenticato le vicende giudiziarie per corruzione che coinvolgono esponenti di SAMO e SAMOT e le presunte manovre per ostacolare nuovi accreditamenti? Resta ferma la presunzione d'innocenza. La rete siciliana delle cure palliative è nettamente meno sviluppata di quelle dell'Emilia-Romagna e della Toscana: nel 2023 disponeva di circa 2,3 posti letto hospice ogni 100.000 abitanti, contro 7 e 5,3 rispettivamente. Il Piano regionale di potenziamento risale al giugno 2025 e già nell'agosto successivo, secondo l'ex dirigente Iacolino, era stato avviato l'iter per ampliare gli accreditamenti. È PASSATO QUASI UN ANNO E MEZZO. 1) Perché questi ritardi? Cui prodest? È difficile credere che le sole presunte interferenze corruttive possano spiegare un immobilismo così prolungato. In Sicilia il non fare sembra talvolta diventato una prassi di governo, per non alterare equilibri precari e non disturbare gli interessi consolidati. Ma come si può applicare questa logica persino alle cure dei malati terminali? Come si può scegliere di non fare quando il prezzo dell'immobilismo è la sofferenza delle persone? Una VERGOGNA! 2) Perché la revisione degli accreditamenti, prevista dal giugno 2025, non ha ancora prodotto l'ampliamento atteso della rete? 3) Chi deve stabilire le regole? La Regione, nell'interesse dei malati, non gli erogatori nell'interesse dei propri bilanci. 4) Perché ascoltare soprattutto chi è già accreditato? Dove sono le associazioni dei pazienti e delle famiglie? Torna alla mente l'espressione «questi meravigliosi», riferita ai potenziali assistiti in una conversazione di infimo livello riportata da LiveSicilia. La magistratura accerterà le responsabilità penali. Ma la Regione deve spiegare i ritardi, rendere trasparente la distribuzione dei budget e garantire un'assistenza più estesa e accessibile. La tutela dei malati deve prevalere su qualsiasi interesse economico.

L'Isosa dei Ciclopi siamo noi! Siamo giganti, ci basta un occhio solo... Poi arriva Nessuno e ci fa fessi. Omero aveva previsto tutto.

ero andato mercoledì a fare compagnia a una amico, pensando di sbrigarci in poco tempo, e andare in giro a fare compere, siamo usciti alle 19,00 ( senza mangiare ) , la potrei definire una farsa, un dirigente dell'assessorato ha giurato che in serata i presenti avrebbero firmato, un altro dirigente dopo un poco ha giurato che venerdì tutti avrebbero firmato nel proprio capoluogo di provincia, ho potrei dire se mentiva sapendo di mentire, senza vergogna, stamattina 30 ottobre nulla si muove, ho voluto, solo controllare per curiosità, povera Sicilia in che mani siamo finiti, a mio giudizio ci saranno stato 50 dirigenti a dirigere ( ??? ) e un solo addetto a fare il lavoro.

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