PALERMO – “Purtroppo è il momento della macchina del fango”. Lo ha detto il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione siciliana Fabrizio Micari ai cronisti sulle polemiche riguardanti la nomina della futura moglie, Giusi Lenzo, già dirigente di seconda fascia dell’università di Palermo a tempo indeterminato, a dirigente dell’Area qualità, programmazione e supporto strategico dell’ateneo. “So – ha aggiunto il rettore di Palermo – che l’Università sta rispondendo con una nota nella quale, in base a documenti precisi, viene dimostrato come quanto è stato scritto è assolutamente falso”.
“Il contratto del nostro direttore generale – sottolinea Micari – è basato su parametri nazionali e ministeriali; non ci sono gradi di libertà e per quanto riguarda i dirigenti, e in particolare la dottoressa Lenzo, si è trattato di una rotazione degli incarichi dirigenziali. Si è trattato di un cambio di area, al quale non è corrisposta nessuna promozione ma anzi una contrazione degli emolumenti per la semplice ragione che si è passati da due aree a una soltanto”. (ANSA).

