PALERMO – “Con l’approvazione del contratto di servizio per la gestione del Tram, l’AMAT si assume un onere pesante ma lo fa, come sempre, per il bene della città. Avremmo preferito che non si mettessero nuove tasse ma riteniamo un errore ‘gettare il bambino con l’acqua sporca’: il Tram è patrimonio della città, frutto delle battaglie condotte anche dal PD negli anni passati, e sarebbe un errore apparire come ‘gufi’ alla vigilia della partenza dei convogli”. Lo dice Antonio Scordi, segretario del Circolo Amat del Partito Democratico. “Siamo abituati a guardare il bicchiere mezzo pieno – aggiunge – e intendiamo fare una proposta al presidente dell’ AMAT ed al sindaco: si utilizzi parte del ricavato delle Ztl per bandire subito un nuovo concorso e procedere ad assunzioni che aiutino l’azienda ad aumentare i controlli sulle vetture, in modo da portare i ricavi da biglietteria a percentuali quantomeno ‘dignitose’ ed evitare ulteriori costi sui cittadini. Al tempo stesso una maggiore presenza di personale sulle vetture può aumentare i livelli di sicurezza per gli utenti”. “Per quanto riguarda il PD – aggiunge Scordi – dobbiamo constatare che il segretario provinciale Miceli non ha sentito l’esigenza di coinvolgere il nostro Circolo, nel quale oltre il 90% degli iscritti sono lavoratori AMAT. La politica non è fatta solo di slogan e un partito come il nostro ha il dovere di ascoltare i propri iscritti, a maggior ragione se facenti parte di un luogo di lavoro coinvolto direttamente nelle decisioni da prendere. Nemmeno durante l’ultima direzione provinciale è stata avanzata una proposta in tal senso. Decine di lavoratori oggi stentano a capire la posizione del partito assunta da pochi e fra pochi. Tuttavia, visto che abbiamo un segretario ‘zoppo’ che rappresenta solo metà del partito, nei prossimi giorni insieme ad alcuni dirigenti del PD saremo all’AMAT, fra i colleghi, per spiegare meglio la nostra posizione e lanciare le nostre proposte”.
"La politica non è fatta solo di slogan e un partito come il nostro ha il dovere di ascoltare i propri iscritti".
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