Migranti, maxi sbarco a Lampedusa: bloccato un peschereccio

Maxi sbarco a Lampedusa, bloccato un peschereccio

A bordo 270 persone, più di 2mila i migranti nell'hotspot

CATANIA – Maxi sbarco a Lampedusa: le motovedette della guardia di finanza hanno agganciato un peschereccio di 15 metri con a bordo 270 persone, tra cui una donna e un minore. I migranti nell’hot spot dell’isola superano i 2.200: nella mattina di mercoledì 1.400 saranno spostati verso la Sicilia e l’Italia con aerei e navi.

Migranti: il peschereccio fermato

Il peschereccio fermato mercoledì mattina da Finanza e da un assetto Frontex aveva a bordo 270 migranti bengalesi, egiziani, marocchini, pakistani e siriani. Secondo i racconti degli sbarcati l’imbarcazione è salpata ieri da Zuara in Libia e ognuno avrebbe pagato 3.500 dinari libici per la traversata.

Gli spostamenti verso la terraferma

Sono 2.201 i migranti ospiti dell’hotspot di Lampedusa dove, nella tarda serata di martedì, ci sono stati due sbarchi per un totale di 99 persone. Nella giornata di mercoledì saranno complessivamente 1.430 i migranti che, su disposizione della Prefettura di Agrigento, lasceranno la struttura di prima accoglienza di contrada Imbriacola.

Un totale di 600 persone non pre-identificate saranno accompagnate al porto dalla polizia. I migranti si imbarcheranno sulla nave militare San Giorgio. Altri 500 lasceranno l’isola con il traghetto di linea Galaxy, mentre sempre per mercoledì, nel pomeriggio, è previsto un volo Oim che trasferirà 180 migranti a Roma. Infine in serata 150 persone si imbarcheranno sul traghetto Cossyra, che all’alba di giovedì arriverà a Porto Empedocle.

Gli arresti tra i migranti

Ventidue migranti, tunisini per la maggior parte, sono stati arrestati, nell’arco di 48 ore, dai poliziotti della squadra mobile di Agrigento fra Lampedusa e Porto Empedocle. Si tratta di persone che sono tornate in Italia, attraverso la frontiera marittima di Lampedusa, nonostante fossero, in 9, destinatari di decreti di espulsione e in 13 di decreto di respingimento.

Sedici di loro sono stati posti, su disposizione del pm di turno e in attesa dell’udienza di convalida, agli arresti domiciliari nell’hotspot di Lampedusa; mentre altri 6 nella tensostruttura di Porto Empedocle.


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